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Ad aprile una serata speciale per l’Ucraina: #ToccaANoi – Musica per la pace da Bologna su #Rai3

(ANSA) – Una maratona di musica e spettacolo a sostegno di Save the Children per aiutare i bambini colpiti dalla guerra in Ucraina: è l’obiettivo di ‘Tocca a noi-Musica per la pace’, in programma martedì 5 aprile in piazza Maggiore a Bologna.

L’evento, nato da un appello de La Rappresentante di Lista poi accolto e promosso dal Comune e dalla Regione Emilia-Romagna, ha raccolto molte adesioni: sul palco saliranno tra gli altri anche Gianni Morandi, Elisa, Elodie, Noemi, Diodato, Brunori Sas, Gaia, Paolo Benvegnù.

La serata, presentata da Andrea Delogu con la partecipazione di Ema Stokholma, Marco Baliani e Daniele Piervicincenzi, sarà trasmessa il 7 aprile in prima serata su Rai3 e su Rai Radio2. L’evento è prodotto da Per-Associazione Promoter Emilia Romagna, con la partecipazione di Estragon Club, Locomotiv Club, Studio’s e Woodworm.

L’Iniziativa, che ha il supporto di Rai per il Sociale, è volta a raccogliere fondi per Save the Children, che lavora in Ucraina dal 2014 e distribuisce aiuti sia ai bambini e alle loro famiglie tuttora nel Paese, che a quelli fuggiti nei paesi limitrofi. Tutti possono contribuire donando 2 euro con un sms al 45533 dal proprio cellulare e 5 o 10 euro chiamando lo stesso numero da rete fissa. Si può inoltre dare il proprio contributo attraverso il sito www.savethechildren.it/ucraina. “Il 27 febbraio, a pochi giorni dalla notizia della guerra in Ucraina, abbiamo lanciato l’idea di un palco condiviso, un segnale necessario a nostro avviso per rispondere all’escalation di violenze che stiamo osservando ormai da settimane”, spiega La Rappresentante di Lista. Il sindaco Matteo Lepore ricorda che Piazza Maggiore all’indomani dell’invasione dell’Ucraina “si è riempita di migliaia di fiaccole in un moto quasi spontaneo, per invocare una soluzione di pace”. E il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, sottolinea che “quando c’è bisogno di solidarietà e di tendere la mano a chi è in difficoltà, l’Emilia-Romagna non si volta dall’altra parte e risponde sempre presente”. (ANSA).