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Alberto Matano presenta la nuova stagione de La vita in diretta a FQ: “Ecco cosa ci sarà” e su Lorella Cuccarini…

Alberto Matano da settembre condurrà la nuova edizione de La Vita in diretta. A differenza dell’anno scorso (come nella foto), non ci sarà la compagna di viaggio Lorella Cuccarini, che ha lasciato (con annesse polemiche). Le novità sono parecchie, a partire dall’orario: si partirà alle 17.10, praticamente in concomitanza con Pomeriggio 5. Inoltre, come traino, ci sarà il nuovo programma di Serena Bortone, all’esordio su Rai 1. Intanto il conduttore ha rilasciato un’intervista a IlFattoQuotidiano.it in cui ha raccontato cosa vederemo tra qualche settimana. Ecco un estratto delle sue dichiarazioni.

“Sarò da solo ma non sarò da solo, il cuore de La Vita in Diretta è un racconto corale fatto con gli inviati che saranno i veri protagonisti, io sono il cross man della squadra. Sono la prima linea ma affiancato da professionisti straordinari. Ci saranno meno spazi in studio, tra gli inviati ci sarà Roberto Poletti e qualche arrivo dal tg”

Troppa informazione al pomeriggio? “Al pomeriggio c’è un flusso informativo ma saranno programmi diversi, Serena Bortone prima di me avrà un racconto differente. Noi faremo un programma tarato sull’attualità e ho capito che le persone non hanno più voglia dell’ennesima intervista al personaggio di cui ormai conoscono tutto”

La seconda parte del programma cambia. Avremo un tavolo ovale con una v che richiama la Vita in Diretta, utilizzando un po’ il modello di quanto fatto a Photoshow, attraverso immagini e video racconteremo con ospiti la realtà, il costume e la società italiana. Non ci sarà il pubblico in studio per l’emergenza Covid, la scenografia sarà diversa, ancora più interattiva e con led più grandi. Abbiamo anche il piacere di ospitare piccoli cadeau di Vincenzo Mollica”

La lite con la Cuccarini? “All’inizio abbiamo impiegato tempo per conoscerci e scoprirci, abbiamo anche discusso e forse una sola volta c’è stato un confronto acceso. Poi ci siamo semplicemente rimboccati le maniche, abbiamo cominciato a lavorare rispettandoci e rispettando anche le diversità delle nostre storie professionali. La scelta di dare al programma un taglio diverso non è una mia responsabilità, se avessi il potere di decidere avrei fatto un altro lavoro. Questa accusa la trovo un po’ surreale”