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Alessandro Greco si confessa: “Zero e lode? Fenomeno imprevisto, mi piacerebbe rifarlo ma bisogna essere in due a volerlo”

Alessandro Greco si confessa: "Zero e lode? Fenomeno imprevisto, mi piacerebbe rifarlo ma bisogna essere in due a volerlo"

Alessandro Greco: da Zero e lode fino a Seven Show

Alessandro Greco, conduttore dalla grande esperienza, è richiesto a gran voce da centinaia di telespettatori. Quando qualche anno fa la Rai decise di mandare in onda un quiz (Zero e lode) nel pomeriggio di Rai 1 i risultati non furono quelli sperati. Gli ascolti erano buoni, ma ritenuti evidentemente insufficienti. Il distacco con Canale 5 era (ed è) netto, inoltre c’era la volontà di mettere qualcosa che potesse “trainare” il resto del pomeriggio, quindi che avesse un target più femminile. Il programma, dunque, è durato poco ma sono in molti a chiedere che possa tornare. Del resto i programmi che sono andati in onda al posto di Zero e lode in questi anni non hanno fatto tanto meglio, quindi perché non riproporlo?

Alessandro Greco si confessa a Superguida tv

Greco, tra l’altro, era dato tra i papabili per occupare il nuovo pomeriggio di Rai 1, ma poi la scelta è ricaduta su Serena Bortone. Dunque le speranze, quantomeno per quella fascia oraria, sono a pari zero. Intanto il conduttore ha rilasciato in queste ore un’intervista a SuperguidaTv e ha parlato proprio del game show.

La “genesi” di Zero e lode

“Quello che si è verificato con Zero e lode è una sorta di fenomenologia imprevista. La nostra intenzione assieme alla Rai e alla Endemol era di posizionare in quella fascia oraria un programma diverso dal solito contenitore salotto pomeridiano. Poi però ci è venuta in mente l’idea di un quiz come un esperimento che ritenevamo potesse avere una durata abbastanza relativa. Iniziando a settembre pensavamo di arrivare a gennaio che è il periodo in cui si valuta se un programma possa arrivare a fine stagione.”

La popolarità offerta dal quiz e, ancor prima, da Furore

“Con il tempo ho notato che il programma si identificava con me e viceversa. La quotidianità del programma ha portato una parte del pubblico a conoscermi e un’altra parte a “ri-conoscermi” ovvero a conoscermi di nuovo vista mio malgrado la presenza saltuaria in televisione. Un binomio che si è verificato ancora prima con Furore che è diventato un marchio di fabbrica. Nel caso di Zero e Lode, La fase 1 del programma è coincisa con la conoscenza del gioco. Unitamente a questo aspetto ha fatto la differenza il clima, l’ambiente, lo spirito che si era creato nel giro di pochi mesi. Tutto ciò ha influito sulla fidelizzazione del pubblico in modo sorprendente considerando la natura sperimentale del progetto”.

L’affetto del pubblico frutto dell’insegnamento dei maestri

“Ogni volta che il pubblico ne ha l’opportunità utilizza qualsiasi sistema, social compresi, per farmi arrivare la sua vicinanza. Oltre al senso di orgoglio e gratitudine che provo per questo, sono contento di aver centrato quello che alcuni miei maestri mi hanno insegnato. L’affetto del pubblico è la conquista più grande che si possa ottenere nel corso della carriera. Quando sento, vedo e leggo questi riscontri da parte del pubblico mi rendo conto di aver centrato questo obiettivo che è di natura innanzitutto personale e poi professionale”

Ritornerà? “Ciò che va spiegato al pubblico è che le cose si fanno insieme, di concerto. Non sono soltanto io a decidere ma se ci fosse una iniziativa in tal senso ne sarei ben felice”

L’esperienza a Il cantante mascherato, con Milly Carlucci

L’esperienza a Il cantante mascherato: “Sono stato molto contento di essere stato chiamato da Milly Carlucci per questo programma innovativo e mai visto prima in Italia. L’ho colto anche come un segno perché lei venne a fare un’ospitata l’anno scorso durante la finale di Miss Italia. Dopo un momento di talk con le ragazze parlammo con lei di questo programma che doveva iniziare e mostrammo anche delle immagini di questo format. E’ stato particolare che fosse venuta ospite da me a parlarne per poi propormi di partecipare. Ho avuto l’opportunità di conoscere meglio Milly Carlucci ed è stata un’esperienza gratificante a livello personale e professionale tanto quanto partecipare a “Il cantante mascherato” in cui ho sperimentato ancora una volta la possibilità di poter essere artisti sempre e comunque ovunque anche all’interno di una maschera voluminosa come il Mastino napoletano tanto che buona parte del pubblico mi ha riconosciuto sin dalla prima puntata dimostrando  una conoscenza profonda della mia artisticità”.

Il sogno nel cassetto: riproporre “Seven Show”

Il futuro: “Mi piacerebbe riproporre in TV un programma che era nato con me e che si chiamava “Seven Show”. Da questo programma sono usciti moltissimi comici, oggi affermati, come Gabriele Cirilli, Antonio Giuliani, Enzo Salvi, Mariano D’Angelo e tanti altri. Viviamo un momento della nostra vita in cui si ha maggiore bisogno di spensieratezza. Un programma come “Seven Show” aiuterebbe il pubblico a lasciarsi andare a qualche sana risata”