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Amadeus: “Avevo previsto il calo di #Sanremo2021, evento svuotato delle sue componenti”

Ci stiamo ormai avvicinando alla fine di questa 71esima edizione del Festival di Sanremo. Come di consueto questa settimana passa in fretta, tra notizie, esibizioni, scalette e tanto altro. Quest’anno, è innegabile, gli ascolti non sono stati esaltanti, anzi. C’è stato un evidente calo rispetto all’anno scorso e anche rispetto agli anni prima. Vero, c’erano le partite. Vero, si è svolto a marzo anziché a febbraio. Vero, siamo in una situazione particolare. E vero, senza pubblico, folle e altro non è la stessa cosa.

Ma non è solo questo il problema, anche se Amadeus non è di questo avviso. Ecco le sue dichiarazioni in un’intervista rilasciata al quotidiano La Stampa“Cosa è successo? Quello che avevo previsto. Sono passato per capriccioso solo per aver detto che senza pubblico saremmo andati a finire così. Anzi è andata benissimo, oltre ogni più rosea aspettativa, in queste condizioni”

“Da subito ho espresso il mio disinteresse per i dati d’ascolto tradizionalmente intesi. Sanremo è la più grande macchina della tv pubblica, con 1.300 giornalisti, le signore della prima fila, i cantanti, i politici. Messi insieme ne fanno un evento. Svuotato di queste componenti, resta solo un bel programma televisivo”

“Non mi pento di aver realizzato questo Festival, anzi sono felice di potermi rendere utile e di fare servizio pubblico. Per ogni persona che con noi si distrae ed è in cerca di leggerezza, restituiamo un segnale di lotta e non di resa. Ci hanno accusati di voler fare il Festival a tutti i costi e ne hanno fatto un Festival antipatico e da colpire. Anche il dualismo con i teatri è stato miope”

Tanti i no ricevuti, in particolare da Jovanotti, Benigni Celentano“L’impossibilità di creare uno show particolare ha bloccato molti. Il non venire mi dà la misura del non evento”