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Amadeus: “Speriamo che #Sanremo2021 sia il primo post-Covid. Non esistono piani B, piuttosto non lo facciamo”

AscoltiTV 8 febbraio 2020 · Dati Auditel del sabato: La Finale di Sanremo 2020, lo spoiler di Sky, la rissa tra i giornalisti… la vittoria di Diodato

Sembra essere passato un secolo dall’ultima edizione del Festival di Sanremo. La vittoria di Diodato, lo show di Bugo e Morgan, la forza di Fiorello. Merito di tutto questo è di Amadeus, che finalmente ha avuto questa grande opportunità. Non è facile condurre Sanremo e fare anche il direttore artistico è ancora più difficile. Lui però ci è riuscito benissimo, confezionando un grande evento, che non a caso ha raggiunto ottimi ascolti e risultati su più fronti.

Come ovvio che sia, la Rai l’ha subito confermato per la prossima edizione. E lui è già al lavoro da diverso tempo ormai. Nelle scorse ore, in occasione del Festival della tv e dei nuovi media a Dogliani (Cuneo) ha rilasciato delle dichiarazioni a riguardo:

“E’ un po’ presto per dire come sarà Sanremo. Sono state rese note le date, dal 2 al 6 marzo, un mese dopo rispetto all’anno scorso. Vogliamo essere positivi e pensare che a marzo si possa tornare alla normalità e che l’edizione 2021 di Sanremo sarà la prima post Covid. Voglio che venga fatto nella assoluta normalità, non esistono Piani B. Piuttosto non lo facciamo, non posso immaginare il Festival senza pubblico in sala o senza orchestra”

La priorità ora è la musica, sia per i giovani sia per i big. Stanno arrivando i pezzi dal primo settembre. Tutta la prima parte fino a novembre è incentrata sulla musica. Avremo il piacere di ascoltare centinaia e centinaia di pezzi. Qualche proposta è già arrivata, ma gli incontri con le case discografiche iniziano lunedì”

“A ottobre ci saranno 5 serate di Ama Sanremo per scegliere i giovani, arriveranno qualcosa come 500 proposte. Il 17 dicembre Sanremo Giovani in prima serata, sveleremo il cast con i cantanti presenti al Casinò di Sanremo”

Il Covid lascia alla tv la capacità di adattarsi. Senza il pubblico stiamo facendo una tv che non avremmo mai immaginato di fare, neanche a febbraio quando abbiamo fatto Sanremo nella totale normalità. Venti giorni dopo ho fatto i ‘Soliti ignoti’ senza pubblico e con la distanza tra i concorrenti e gli ignoti. Ora non vediamo l’ora di tornare alla normalità” 

Ansa – La Stampa