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Brutte notizie per #Sky: abbonati in calo, si pensa a una riorganizzazione interna

La situazione televisiva non è rosea e non poteva essere altrimenti. I mesi del lockdown sono stati duri per tutti, anche per le aziende. Tanti programmi, grandi ascolti ma di incassi poco e nulla. E’ un paradosso, ma la situazione è questa. Certo, in questi mesi c’è stata una risalita e i ricavi pubblicitari sono in crescita, ma ci sono molte incognite sul futuro.

A essere in difficoltà c’è anche Sky, la pay-tv di proprietà ComcastInfatti, stando a quanto riportato da Andrea Montanari di MilanoFinanzagli abbonati sono in calo: 4.6 milioni di persone, mentre nel periodo pre-Covid erano 5 milioni. Tra l’altro cresce l’incidenza del digitale terrestre, che conta ben 600.000 abbonati. Sembra una notizia positiva, ma in realtà non lo è, considerando che il ricavo medio mensile degli abbonati al digitale è di circa 27 euro, mentre quello degli abbonati al satellite è di 41/42 euro.

Inevitabilmente gli utili potrebbero così calare, anche a Sky basterebbero 3.8/4 milioni di abbonati. Il management di Sky sta così pensando a una ristrutturazione per il 2021, che prevede una riorganizzazione interna con tagli e uscite a più livelli. Si parla di un taglio di almeno 350 dipendenti (su un totale di più di 4.000 persone).

Intanto nelle prossime settimane bisognerà anche pensare ai diritti tv di Serie A (tra asta e media company) e Champions League. Si sta poi valutando l’ingresso nella società della rete unica con Tim e Cassa Depositi e Prestiti.

 

3 Risposte a “Brutte notizie per #Sky: abbonati in calo, si pensa a una riorganizzazione interna”

  1. Sia Sky che Premium adesso sono una riproposizione continua degli stessi film e delle stesse serie TV. Non mi farei la pay TV nemmeno se mi pagassero (anzi, se mi pagassero, FORSE sì 😉 ).

  2. abbandonato sky dopo che hanno chiuso lady channel…l’offerta non è allettante e va bene solo x chi magari segue il calcio. mai più con sky

  3. Notizia molto interessante.
    Non nascondo che Sky, prima di operare tagli indiscriminati, dovrebbe un tantino fossilizzarsi su un’analisi del commerciale.
    Personalmente sono cliente Sky sin da quando erano ancora Stream e Telepiù, avendo un abbonamento con l’una e un abbonamento con l’altra pay tv.
    Tuttavia, recentemente ho deciso di chiudere un rapporto che durava da un ventennio avendo avuto tre fregature negli ultimi tre mesi.
    L’errore è umano. Ed è stato questo il motivo per cui le prime due volte ho preso il telefono ed ho sistemato la questione, seppur non contentissimo di sprecare il mio tempo dietro a una questione che NON è di vitale importanza. Ma la terza volta è stato troppo, essendomi ritrovato un addebito di 100 euro maggiore rispetto a quanto prevedeva il mio abbonamento.
    Alla mia terza chiamata in tre mesi mi sono sentito dire “paghi e poi le verrà scalato”.
    Avanzando ancora differenze dai due precedenti errori, ho ritenuto di cessare immediatamente il mio rapporto con Sky perché a questo punto la ritenevo una cattiva abitudine.
    Capisco che i conti non sono eccellenti, ma non si può pensare di sbarcare il lunario con finti errori, MAI ACCADUTI in 20 anni di contratto. Non si può pensare di usare il cliente come bancomat per sistemare i bilanci, anche perché, come ho fatto io, faranno anche gli altri.

    Quindi suggerisco a Sky di fare attenzione a queste pratiche commerciali che non solo non sono corrette, ma che non rispettano in primo luogo il proprio cliente

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