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Carlo Conti: “Non c’è ricambio generazionale tra i conduttori? Adesso il mondo è cambiato”

Carlo Conti, a Radio Deejay, parla del futuro dei suoi programmi

Carlo Conti sabato compirà 60 anni, una cifra tonda e importante. Lui però ne dimostra molti meno, soprattutto sul piano professionale. Bravo, amato, esperto, sempre preciso e disponibile. Non a caso colleziona sempre ottimi risultati. E allora si è confessato in un’intervista, rilasciata al Corriere della Sera. Ecco un estratto:

“Ho scelto di rallentare due anni fa. Ho lasciato L’Eredità e l’impegno quotidiano per vivere più stabilmente a Firenze. Ero pendolare con Roma, ma per crescere Matteo (suo figlio) volevo una dimensione più provinciale”

Tra Amadeus, Fiorello, Conti e altri non c’è ricambio generazionale tra i conduttori? “In effetti, anche Gerry Scotti, anche Paolo Bonolis. Fra l’altro, venendo quasi tutti dalle radio libere. Forse perché siamo cresciuti in un momento in cui la tv era il mezzo elettivo di espressione. Oggi i quarantenni si esprimono di più con internet e simili. E per arrivare alla prima serata di Rai1 o Canale5 serve una sorta di patente che ti dà il pubblico, piano piano”

“Dopo Pasqua riparto con Top Dieci, un programma che mi diverte molto, di classifiche e di memoria”