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Carlo Fuortes, ad #Rai, parla di vari temi, tra cui la situazione del servizio pubblico: le sue parole!

E’ amministratore delegato della Rai da un po’ di mesi, ma il lavoro da fare è davvero tanto: stiamo parlando di Carlo Fuortes, che ha il compito di cambiare il servizio pubblico, spingendo su innovazione e digitalizzazione, ma anche snellendo struttura e costi. In un’intervista a Repubbica ha dato spunti interessanti, ecco un estratto:

“La trasformazione dell’organizzazione per generi (clicca qui per saperne di più) è l’unico modo in cui può evolvere un broadcaster internazionale per diventare una media company innovativa e digitale. Succede in tutta Europa, è un’opportunità che ci consentirà di dare ai telespettatori un prodotto migliore. Nei prossimi mesi c’è da ridefinire il ruolo strategico del servizio pubblico”

“Sulle nomine dei direttori la politica non sta bussando, le scelte avverranno in base alle competenze. Anzi, questo nuovo modello potrebbe servire ad allontanare i partiti, che in passato hanno mostrato invadenza. 

“L’area informativa della Rai rimane strutturata su tre testate giornalistiche, più quella regionale, che hanno una grande audience. Inoltre stiamo valorizzando RaiNews24, che sarà l’unica testata giornalistica online del gruppo e nei prossimi mesi avrà veste nuova e nuovi studi. Nuovo programma su Rai3? Progetto a cui tengo molto, in fase di studio sia la fascia oraria sia la rete, ma non ho alcuna intenzione di ridimensionare o danneggiare Un posto al sole e il centro di Napoli, che anzi va valorizzato”

“La Rai è la principale azienda culturale d’Italia e leader dei broadcaster, l’informazione è solo un pezzo del servizio pubblico, che si compone anche di intrattenimento, fiction e altri generi. Popolarità e qualità vanno considerate insieme. Le risorse di cui disponiamo si basano su canone e pubblicità, che una legge in via di approvazione rischia di ridurci. Dal 2008 a oggi queste risorse sono diminuite di 700 milioni e per ottenere il pareggio di bilancio dobbiamo tagliare i costi”

“Non ho chiesto un aumento del canone, ma che quella parte trattenuta dallo Stato venga destinata per intero alla Rai. Dopodiché faccio presente che le nostre sorelle europee hanno budget più elevati. Canone sui device? Siccome tutti i dispositivi possono accedere ai programmi Rai attraverso RaiPlay, sarebbe bene che anche noi ci adeguassimo”

Per quanto riguarda le polemiche su Mietta, concorrente di Ballando con le stelle, positiva al Covid e non vaccinata: “La Rai, come tutte le imprese, è tenuta a rispettare le leggi dello Stato e quindi chi partecipa ai programmi deve esibire il Green Pass. Non esistono obblighi vaccinali”