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#CarloFuortes taglia il #TgR della notte nell’ottica di un taglio agli sprechi. Insorge l’UsigRai mentre Michele Anzaldi plaude all’iniziativa

Carlo Fuortes taglia il TgR della notte. Le reazioni…

Carlo Fuortes taglia il TgR della notte nell’ottica di un taglio agli sprechi. Insorge l’UsigRai mentre Michele Anzaldi plaude all’iniziativa

Alcuni giorni fa, sul quotidiano La Repubblica è apparsa la notizia secondo cui Carlo Fuortes, amministratore delegato della Rai, taglia il TgR della notte. In un’ottica di razionalizzazione dei costi, stando a quanto scrive il quotidiano, da gennaio sarà eliminata l’edizione notturna delle testate regionali. Quel processo di tagli, imposto dai bilanci della Rai, dunque, partirebbe proprio dall’informazione, come dichiarato in commissione di Vigilanza dalla presidente Marinella Soldi. Si inizierebbe dal sacrificio di quei pochi minuti inseriti all’interno del Tg3 Linea Notte, l’approfondimento con Maurizio Mannoni.

Il parere discordante dell’UsigRai

Quel presidio aveva la funzione di concludere la giornata dai diversi capoluoghi del Paese, andando a fornire un’informazione capillare del nostro territorio. Immediata la reazione dell’UsigRai che parla di un blackout informativo di 12 ore delle news regionali, dal TgR delle 19.30, fino a Buongiorno Regione alle 7 del mattino. L’UsigRai non ci sta, parlando di una concessione alla concorrenza, “in piena sintonia con campagne di denigrazione andate in onda in queste settimane proprio dalle reti Mediaset… Tutto questo senza alcun confronto sindacale, in palese violazione di qualunque norma contrattuale”.

Decisioni non semplici per la dirigenza Rai, data la gestione dispendiosa e sprecona degli ultimi anni che di fanno la mette alle corde. Sono infatti sempre più continui i malumori verso le decisioni prese. Basti pensare alle nomine dei direttori di testate, fino alla limitazione delle partecipazioni dei dipendenti ad attività esterne alla Rai. UsigRai promette battagli criticando apertamente i vertici: “Un vertice che ancora non ha saputo presentare un progetto di futuro, e che per il momento ha solo effettuato nomine di spartizione politica, ora vuole realizzare i sogni di chi vuole una Rai ridimensionata”.

Michele Anzandi concorda con numeri alla mano

Di parere opposto Michele Anzaldi, segretario della commissione di Vigilanza Rai. “Se fosse confermato lo stop all’edizione flash di mezzanotte dei Tgr saremmo di fronte ad una decisione decisamente opportuna e attesa da tempo… Sulla questione, peraltro, avevo depositato nei giorni scorsi un’interrogazione in commissione di Vigilanza, chiedendo all’azienda di fare luce sui costi di un’edizione di soli 4 minuti, che ripropone sostanzialmente una sintesi delle notizie già ampiamente diffuse alle 19.30, ma prevede il pagamento di costosi straordinari notturni a giornalisti e tecnici.

Infine Anzaldi parla di numeri, interessanti per capire la vera situazione dei bilanci Rai. Quindi sul suo profilo ufficiale Facebook, il segretario della commissione di Vigilanza Rai conclude dicendo: “Vediamo se l’amministratore Fuortes, che in Vigilanza ha parlato di 300 milioni di euro di buco finanziario accumulato negli ultimi anni, inizierà davvero a razionalizzare e riorganizzare le news, secondo il modello del Piano approvato del 2016 che a regime farebbe risparmiare 70 milioni di euro all’anno”.