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Chiambretti nuovo conduttore di Tiki Taka: “Non stravolgerò il programma, metterò al centro il pallone. Ecco le novità”

Chiambretti nuovo conduttore di Tiki Taka: "Non stravolgerò il programma, metterò al centro il pallone. Ecco le novità"

Chiambretti a Tiki Taka

Se ne era parlato già diverse settimane fa, adesso è arrivata l’ufficialità: Piero Chiambretti condurrà la nuova edizione di Tiki Taka. Il famoso e amatissimo programma sportivo, in onda il lunedì in seconda serata su Italia 1, dice così “addio” a Pierluigi Pardo, che l’ha condotto fin dall’inizio. Il conduttore piemontese ha rivelato a Tv Sorrisi e Canzoni le sue sensazioni, tra il nuovo impegno e le difficoltà degli ultimi mesi, legati al Covid-19, che l’ha visto coinvolto in prima persona.

Lavorare è una cura, una grande medicina. E Tiki Taka per me è una ripartenza, un ritorno per quanto possibile alla normalità. Ma la malattia ha stravolto la mia esistenza, è cambiata la scala delle mie priorità” – dice Piero Chiambretti al settimanale – “La morte di una madre è la fine di un film. Mia madre è sempre stata il mio punto di riferimento, nella vita familiare e professionale. C’era sempre lei dietro di me, era una donna intelligente, una poetessa, era speciale. Dopo aver guardato la morte negli occhi, tutto diventa relativo. Ora non mi preoccuperei più di un flop, di una critica pesante. Mi sono rafforzato. Non so se cambierà il mio modo di fare tv: devo aspettare che si accenda la luce della telecamera. Magari sarò quello di sempre. Oppure no, ma ne uscirò comunque arricchito

A proposito della nuova avventura, ecco cosa dice: “Non stravolgerò la trasmissione. Se avessi voluto stravolgerlo, avrei cambiato il nome. Metterò il pallone al centro e cercherò di far risaltare i valori del calcio. C’è chi dice che faccio sempre lo stesso programma. La mia griffe si vedrà fin dalla nuova scenografia. Si capirà subito che è uno show mio. E che al centro metterò il pallone“.

La base del programma, dunque, non cambierà. Del resto squadra che vince non si cambia: a cambiare sarà solo il “capitano”, ma gli altri rimarranno. Rimarrà la presenza femminile, che sarà pertinente (cioè “giornaliste, tifose, mogli o fidanzate di calciatori. Non corpi femminili da esibire“. Ci saranno ospiti, addetti ai lavori e i classici opinionisti, tra cui Mughini e Cruciani. “L’idea è conservare qualcuno del passato e aggiungerne di nuovi per farli ruotare. Ci metterò passione con l’obiettivo di migliorare il linguaggio calcistico televisivo, pieno di formule abusate. L’ideale è andare oltre il ‘bla bla bla. Lo sposalizio tra sport e intrattenimento si può fare. Basta non varcare una linea sottile e allora vinci la partita“.

Infine un commento sull’altra sua “creatura”, cioè #CR4 – La Repubblica delle donne. Il programma, andato in onda negli ultimi due anni in prima serata su Rete 4 (una sorta di spin-off di quello che andava in seconda serata su Canale 5), non tornerà. Il conduttore infatti rivela: Avevo il desiderio di cambiare, ma un po’ mi dispiace perché il programma aveva costruito in tre anni un suo pubblico e andava bene. In un quarto anno sarebbe diventato una conferma. C’è bisogno di appuntamenti certi nella tv di oggi, fatta di 900 canali”.

Intervista completa su Tv Sorrisi e Canzoni