Tuttalativu.it

CinemaTivu · Non c’è più religione (Ita 2016), con Claudio Bisio, Alessandro Gassmann e Angela Finocchiaro, diretto da Luca Miniero, su RaiUno

CinemaTivu, Non c’è più religione (Ita 2016)

CinemaTivu: Non c'è più religione (Ita 2016), con Claudio Bisio, Alessandro Gassmann e Angela Finocchiaro, diretto da Luca Miniero, su RaiUno

Questa sera, in prime time su RaiUno andrà in onda il film commedia “Non c’è più religione“, diretto da Luca Miniero, con Claudio Bisio, Alessandro Gassmann e Angela Finocchiaro. Tratta da un soggetto di Luca Miniero, Sandro Petraglia e Astutillo Smeriglia e prodotta da Cattleya, Rai Cinema in collaborazione con Apulia Film Commission e Crédit Agricole Carispezia. Il film è distribuito dalla 01 Distribution.

CinemaTivu: Non c'è più religione (Ita 2016), con Claudio Bisio, Alessandro Gassmann e Angela Finocchiaro, diretto da Luca Miniero, su RaiUno

Oltre ai già citati Claudio Bisio, Alessandro Gassmann e Angela Finocchiaro, ritroviamo un cast artistico in cui sono annoverati Nabiha Akkari, Giovanni Cacioppo, Laura Adriani, Mehdi Meskar, Paola Casella, Massimo De Lorenzo, Nunzia Schiano, Giovanni Esposito, Roberto Herlitzka e Mounir Echchaoui.

CinemaTivu: Non c'è più religione (Ita 2016), con Claudio Bisio, Alessandro Gassmann e Angela Finocchiaro, diretto da Luca Miniero, su RaiUno

Breve trama

Sebbene sia solo Pasqua, nell’immaginario paesino di Porto Buio cominciano i preparativi per il Presepe Vivente, da anni unica attrazione dell’isola sulla quale il paese si trova. A causa del ridottissimo tasso di natalità, l’unico bambino abitante sull’isola, da sempre designato per interpretare il ruolo del bambinello, è diventato inadatto, essendo giunto alle soglie della pubertà. Il sindaco Cecco ha quindi l’idea di chiedere “in prestito” un bambino alla folta comunità marocchina che vive sull’altro lato dell’isola.

CinemaTivu: Non c'è più religione (Ita 2016), con Claudio Bisio, Alessandro Gassmann e Angela Finocchiaro, diretto da Luca Miniero, su RaiUno

Aiutato da Suor Marta (che era la sua fidanzata prima di prendere i voti) e da Don Mario, il sindaco va a parlare col leader carismatico della comunità, Marietto. Questo è un vecchio amico di Cecco, dal quale però si è allontanato dopo aver subito un grave torto e, convertitosi all’Islam, ha sposato una ragazza marocchina. Marietto si offre di prestare suo figlio che sta per nascere per il presepe.

CinemaTivu: Non c'è più religione (Ita 2016), con Claudio Bisio, Alessandro Gassmann e Angela Finocchiaro, diretto da Luca Miniero, su RaiUno

In cambio comincia a porre una serie di richieste a Cecco (che, talvolta, coinvolgono tutta la popolazione) al fine di potersi vendicare del torto. Nonostante questo, Cecco e Marietto (che ora si fa chiamare Bilal) ricominciano a ricucire l’amicizia. L’arrivo della figlia di Cecco, anche lei incinta, mette Cecco davanti alle sue vere intenzioni riguardo al Presepe, all’amministrazione cittadina e al processo di integrazione fra le due comunità dell’isola…

(Trama tratta da Wikipedia Italia)

CinemaTivu: Non c'è più religione (Ita 2016), con Claudio Bisio, Alessandro Gassmann e Angela Finocchiaro, diretto da Luca Miniero, su RaiUno

Non c’è più religione (RaiUno) · Dati Auditel

DATA AUDIENCE SHARE
08/08/2021 1.940.000 12,87%

CinemaTivu: Non c'è più religione (Ita 2016), con Claudio Bisio, Alessandro Gassmann e Angela Finocchiaro, diretto da Luca Miniero, su RaiUno

Appuntamento speciale, su Tuttalativu.it, con il live del film commedia, in onda in prime time su RaiUno (per i live di CinemaTivu, clicca QUI). Detto questo, non resta che augurare a tutti i lettori una buona visione con la programmazione della pellicola italiana “Non c’è più religione“. Come sempre, potrete esprimere i vostri giudizi nell’area commenti di questo articolo.

CinemaTivu: Non c'è più religione (Ita 2016), con Claudio Bisio, Alessandro Gassmann e Angela Finocchiaro, diretto da Luca Miniero, su RaiUno

Le immagini di questo post sono tratte dal set di “Non c’è più religione” di Luca Miniero. Le fotografie sono realizzate dell’autore – fotografo Gianni Fiorito.