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Daniele Cesarano, Head of Drama #Mediaset, parla della situazione del settore fiction e annuncia novità!

Titoli di coda · Buongiorno mamma ultima puntata. Con protagonista Raoul Bova, in onda in prima visione tv assoluta, in prime time su Canale5

Ormai è evidente a tutti che il settore fiction di Mediaset è letteralmente rinato. Dopo grandi successi c’è stato un periodo di difficoltà con fiction poco azzeccate (spesso non di qualità eccelsa) e ascolti bassi ma è da un po’ di tempo che le cose si sono sistemate. Le ultime fiction stanno ottenendo tutte un ottimo riscontro su Canale5 e anche su Mediaset Infinity (altro particolare da non trascurare, considerando le milioni di visualizzazioni).

Merito di tutto questo è di Daniele Cesaranohead of drama Mediaset dal 2017. La nuova linea voluta da lui sta dando i suoi frutti con serie tv di alto livello, molto apprezzate dal pubblico, soprattutto giovane ma non solo, e vendute all’estero. La media d’ascolti è in continua crescita e allora andiamo a scoprire le parole del direttore rilasciate in un’intervista a Tivù:

“Nel periodo 2001-2010 la strategia di Mediaset era stata aggressiva, con investimenti uguali o addirittura superiori alla Rai. Ma da allora il tempo è cambiato e Mediaset ha scelto di differenziarsi rispetto al servizio pubblico, puntando sull’intrattenimento e mantenendo una serata fiction alla settimana”

“Se in questi anni ci sono stati errori mi ritengo l’unico responsabile, devo ringraziare Mediaset per il coraggio. Ci sono stati risultati alterni perché all’inizio ho provato a puntare su due tipologie di prodotto: il primo più mainstream e il secondo che si riconnetteva al filone più innovativo. Ho realizzato che il pubblico che vuole un’innovazione linguistica nelle serie è ormai abituato a cercarla altrove, così ho capito che era il momento di stabilizzarsi insistendo sul proprio target consolidato, con un pubblico più attivo ed esigente”

“L’anno scorso la media è stata di 3.1 milioni, in netta crescita rispetto all’anno precedente (2.5 milioni). Stiamo lavorando su 35-40 serate, in media tra 6 e 10 titoli l’anno. Al momento abbiamo due set aperti, Lady Corleone Il Patriarca, oltre a Viola come il mare. In più stiamo lavorando a Buongiorno mamma 2, a un progetto con Sabrina Ferilli, Simona Izzo e Ricky Tognazzi, a una serie su un gruppo di giovani poliziotti (I pinguini di Ponte Milvio) e a un progetto con Massimo Ranieri

Non è importante solo la storia che racconti, ma come la racconti. Anche utilizzando un linguaggio molto largo e mainstream, bisogna emozionare il pubblico, perché il primo obiettivo di chi intende raccontare una storia deve essere di intrattenere chi l’ascolta. Le piattaforme acquistano già titoli a livello globale, mentre i broadcaster lineari devono essere più creativi per convincere il pubblico nazionale e internazionale. Una tipologia di racconto alla DOC – Nelle tue mani di Rai1 o Morgana di Tf1 può rappresentare un’importante fonte di risorse”

“Non si vedono in giro tante idee originali, i libri sono una buona base di partenza. Con Amazon abbiamo co-prodotto Made in Italy Tutta colpa di Freud, con Netflix sette film tv di cui siamo soddisfatti (Yard, Mio fratello e mia sorella, Il divino codino, Sotto il sole di Riccione) e con Sky Ridatemi mia moglie

“I costi sono alti e sono sempre più importanti collaborazioni e co-produzioni. Noi dobbiamo bilanciare il budget in base alla pubblicità, unica fonte di ricavo. Ci vuole creatività, dando spazio a nuove figure”