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Donne di Calabria: Marianna Fontana interpreta Clelia Romano Pellicano nella quinta puntata diretta da Maria Tilli, in onda su RaiStoria

Donne di Calabria: Clelia Romano Pellicano

Donne di Calabria Marianna Fontana è Clelia Romano Pellicano

Per Donne di Calabria, Marianna Fontana interpreta Clelia Romano Pellicano. Parliamo della storia della giornalista e scrittrice, pioniera del femminismo italiano ed europeo, viene ricostruita attraverso immagini di repertorio. Illustrazioni originali e testimonianze di Daniela Carpisassi, Fiorenza Taricone, Giulia Blasi, e tanti familiari della protagonista. Questa sera, alle ore 22.30, continua in prima visione su Rai Storia la docu-serie “Donne di Calabria”. Una co-produzione Calabria Film Commission e Anele, in collaborazione con Rai Cultura. Prodotta da Gloria Giorgianni con Emma Di Loreto, la serie è tratta da un’idea produttiva di Giovanni Minoli. La puntata con Marianna Fontana su Clelia Romano Pellicano è diretta da Maria Tilli e sceneggiata da Esmeralda Calabria.

Marianna Fontana è la protagonista della quinta puntata diretta da Maria Tilli e dedicata alla giornalista e scrittrice Clelia Romano Pellicano. Nota anche con lo pseudonimo di Jane Grey. Fu una delle pioniere del femminismo italiano ed europeo tra la fine dell’800 e l’inizio del’900, nel pieno della Belle Époque. Nobildonna colta, raffinata e intelligente nota per le sue posizioni controcorrente. Clelia Romano Pellicano scrisse di relazioni e di divorzio, lottò per il suffragio femminile, dette voce alle donne del tempo che non potevano permettersi di parlare della loro condizione subordinata rispetto a quella dell’uomo, denunciando la violenza domestica e la disparità salariale.

Sposò il marchese calabrese Francesco Maria Pellicano, deputato al Parlamento, con cui si trasferì a Gioiosa Ionica, facendo spola tra Castellammare di Stabia e Roma, dove frequentò il mondo culturale romano dell’epoca, entrando in contatto con ministri, intellettuali, scrittori e poeti. Corrispondente della rivista mensile “Nuova Antologia”, pubblicò un’indagine sulle donne illustri di Reggio Calabria e svolse un’inchiesta sulla condizione delle operaie delle industrie del capoluogo. Nel 1909 si recò a Londra in qualità di socia delegata del Consiglio Nazionale Donne Italiane (CNDI) per partecipare al Congresso Internazionale femminile, dove le sue proposte riscossero un enorme successo, non solo per i contenuti, ma anche per le sue grandi doti oratorie.

Rimasta vedova, dovette occuparsi dei sette figli e tutelare il patrimonio di famiglia ereditato dal marito. Emerse così anche la sua anima imprenditoriale. Creò nuove attività come lo sfruttamento del fondo boschivo nella Locride, costruì dei villaggi per i dipendenti e una linea ferroviaria aziendale che portava il legname dal bosco fino alla falegnameria, nella convinzione che le imprese non dovessero creare solo profitto ma avere anche una funzione sociale e culturale. La narrazione si avvale di immagini e filmati di repertorio, di illustrazioni animate e di interviste a testimoni del mondo della cultura, della politica e della società civile.

Tra questi, la biografa Daniela Carpisassi, la scrittrice Giulia Blasi, la storica del femminismo Fiorenza Taricone e i nipoti Furio Pellicano, Clelia Pellicano, Giulia Salazar, Francesco Paolo Pellicano, Tommaso Salazar, Fabio Pellicano, Piero Pellicano, Gaia Pellicano, Flavia Pellicano ed Eldo Pellicano. A fare da sfondo al racconto, i luoghi in cui Clelia ha vissuto e lavorato. Da Villa Pellicano a Castello Pellicano, da Palazzo Naymo fino alla spiaggia di Gioiosa Ionica. “Donne di Calabria” è una co-produzione Calabria Film Commission e Anele, in collaborazione con Rai Cultura. Una docuserie in 6 puntate da 50’, prodotta da Gloria Giorgianni con Emma Di Loreto, da un’idea produttiva di Giovanni Minoli.

Donne di Calabria Marianna Fontana è Clelia Romano Pellicano