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Faruk Turgut, produttore di #Daydreamer: “Nuova co-produzione tra Italia e Turchia con #CanYaman”

SerieTivu: Daydreamer del 12 settembre 2020 (Canale5)

Novità in vista per Can Yaman. L’attore turco, amatissimo dalle sue fans turche e italiane, sarà sempre più protagonista in Italia. Ogni sabato e domenica su Canale 5 è in onda la soap Daydreamer – Le ali del sogno, che sta riscuotendo un grandissimo successo, in tv e sui social. Sabato sarà ospite a Verissimo e a gennaio sarà a C’è Posta per Te.

Stando all’intervista che Faruk Turgut, produttore turco, ha rilasciato al sito gossipetv, si preannunciano mesi caldi per l’attore turco. Ecco un estratto delle sue dichiarazioni.

“Faccio questo lavoro da 40 anni, da 10 anni mi occupo principalmente di commedie romantiche. Ci devono essere attori bravi e un’armonia chimica tra l’attore e l’attrice. Ad esempio il più grande successo di Daydreamer – le ali del sogno è l’aura, la magia che si crea quando Can e Demet si avvicinano. Nell’ultimo periodo la mia più grande fortuna è che ho preso come attore Can Yaman. Ho visto il potenziale che ha e quello che utilizzo nei lavori che faccio. Questo contribuisce notevolmente sui progetti”

In Daydreamer ci sono più elementi della cultura locale. La famiglia, la madre di Sanem, il padre, la sorella, la cultura del vicinato, una ragazza di umili origini, un ragazzo ricco: un progetto che ha preso forma in considerazione della tradizione turca. Per Bay Yanlış abbiamo fatto il contrario. Dopo aver visto il successo che ha avuto Daydreamer all’estero, abbiamo ritenuto che non potevamo fare un progetto orientato solo al mercato turco. Da qui la decisione di approcciare il nuovo progetto con una visione più internazionale. Per raggiungere il maggior numero di Paesi, essere presenti su Youtube, quindi raggiungere quanti più canali televisivi internazionali. Questa è stata la mia scelta. Il taglio più internazionale è stato fatto per raggiungere più telespettatori. In Turchia c’è ampio margine per fare nuove sperimentazioni”

“Un taglio più internazionale anche per dare a Can la possibilità di promuovere la sua immagine nel panorama internazionale. Per il futuro vogliamo prendere accordi con l’estero, creare surplus e far crescere gli utili. Produrre una serie per i canali turchi è molto rischioso. Stiamo coprendo il disavanzo delle vendite fatte in Turchia, grazie alle vendite all’estero”

Una curiosità su Bay Yanlış: “Ogni episodio è stato venduto al network televisivo per 110.000 euro. I costi di produzioni però erano superiori, pari a 140.000 euro. La voce di costo più importante ed esosa è quella relativa ai compensi per gli attori”

“Sia Can che Demet sono attori molto costosi. Quando ho visto Can per la prima volta ho pensato che lui era l’attore perfetto per quel personaggio. Abbiamo curato molto il suo stile. I capelli, la barba, il linguaggio, gli outfit, il linguaggio del corpo: tutto è stato pensato e studiato. Se in quel periodo stavamo cercando l’attore giusto per Demet, in Bay Yanlış abbiamo cercato l’attrice giusta per Can. Siamo contenti di aver fatto questa scelta”

Progetti futuri: Una mini-serie di 10 puntate in co-produzione Turchia-Italia. Protagonista Can Yaman, l’attrice deve essere italiana. Un progetto che può andare anche sulle piattaforme digitali, come Netflix. Intanto la Gold Film sta preparando la nuova commedia romantica per l’estate, sempre con Can Yaman”

“Can e Ozpetek si stanno sentendo, potrebbero lavorare insieme. Lavorare con lui? Difficile, non ho progetti da fare con lui. E’ un grande regista, ma non farebbe mai una serie in Turchia, i tempi sono molto lunghi. Spero lo prenda per un film”

Il rapporto con Can Yaman: “Sto cercando di farlo lavorare con registi e sceneggiatori sempre più bravi. Fare dei progetti sempre migliori e più giusti per lui. Gli attori in Turchia non crescono facilmente professionalmente. Can è un attore che può essere inserito in un panorama internazionale. Lo proteggo, tengo molto a lui, gli voglio veramente bene”

Tanto affetto delle fan: “Ogni giorno molte persone vengono sul set da noi. Siamo felici di vedere tanto affetto da parte delle fan, come quelle spagnole e italiane. Fanno lunghi viaggi per fare una fotografia con Can Yaman. In tempo di pandemia da coronavirus, la loro presenza sul set non è sempre facile da gestire”

Una curiosità riguardante una fiction italiana, prodotta da Mediaset: “Sto seguendo da vicino i film americani che raccontano degli İtaliani. Conosco quasi tutto di loro. I film İtaliani non arrivano in Turchia, non vengono messi in onda sulle televisione turche. Solitamente li guardo su Netflix. Tra le ultime serie tv italiane viste c’è anche Il Processo. Mi è piaciuta molto. Ho trovato molto bella la scenografia, la sceneggiatura, la regia e la recitazione”

 

5 Risposte a “Faruk Turgut, produttore di #Daydreamer: “Nuova co-produzione tra Italia e Turchia con #CanYaman””

  1. Il Processo in pratica è piaciuto a tutti tranne che ai telespettatori di canale 5

  2. Mi sa che dopo questa intervista del produttore, i fan di Bay Yanlış hanno pensato che si possa salvare la propria serie del cuore grazie a Netflix. Infatti stanno mandando nei primi posti delle tendenze #NetflixBayYanlış

  3. Molto molto interessante questa intervista.
    Il produttore Faruk Turgut rivela che ogni episodio di Bay Yanlış costa 140.000 euro.
    Facendo due conti e rapportandolo alla nostra lunga serialità italiana, viene fuori un interessante paragone.

    Il Paradiso delle Signore ha episodi della durata di 40 minuti circa, mentre Un posto al sole ha un formato di 25 minuti circa. Ricordo che il piano fiction di qualche anno fa aveva stanziato circa 12 milioni di euro per l’intera stagione di Un posto al sole e mi pare di ricordare sulla rivista Tivu un articolo che parlava ci cifre simili per Il Paradiso delle signore, nonostante un formato più lungo di 15 minuti, grazie a tecniche di ripresa diverse con scene che durano il doppio di una normale soap.

    Se Bay Yanlış ha avuto episodi di 120 minuti, si sviluppa in proporzione un costo di 29.200 euro ad episodio per Un posto al sole e di 46.700 euro ad episodio per Il Paradiso delle Signore.
    Di Un posto al sole sono andati in onda 290 episodi nella stagione completa del 2018/19 e 210 episodi in quella precedente. De Il Paradiso delle Signore, invece, le stagioni sono di 180 episodi.
    Moltiplicando il numero degli episodi per il costo unitario riferito al costo della serie turca, viene fuori che un’intera stagione di Un posto al sole costerebbe in Turchia meno di 8.5 milioni di euro, mentre Il Paradiso costerebbe poco più di 8.4 milioni di euro. Se poi si pensa che le serie turche vanno nella loro prima serata, si capisce che i costi di produzione sono davvero molto bassi rispetto ai nostri.

    1. Mediaset importasse dalla Turchia e si limitasse a doppiare. Fiction Mediaset tornerebbe a brillare.

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