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Fazio contro la Rai: “Adesso basta, limite superato. Da tempo trattamento inaccettabile”

Fabio Fazio al centro delle polemiche. Non è sicuramente una notizia, visto ciò che è successo in questi anni, però questa volta non è lui la “vittima”, ma l’artefice. Tutto parte dal suo spostamento da Rai 3 a Rai 1 qualche anno fa, con conseguenti polemiche (soprattutto politiche) legate al compenso e ai costi del programma, oltre agli ascolti giudicati da molti non convincenti. Poi il passaggio a Rai 2, con Freccero che l’ha voluto fortemente. E adesso il ritorno a casa, visto che l’anno prossimo andrà in onda nuovamente su Rai 3. Insomma, gli hanno fatto “provare” tutte le reti. 

Al centro della polemica, questa volta, c’è una decisione del CdA della Rai (riunitosi mercoledì) che ha approvato una norma (definita “anti-Fazio”) che prevede un taglio ai compensi ma soprattutto serve a evitare il conflitto di interessi tra agenti, produttori e artisti. Abbiamo assistito in questi anni a show prodotti da una casa di produzione, che gestiva anche conduttore e ospiti: da adesso tutto ciò non accadrà più (o quantomeno non dovrebbe più accadere). A questo punto, Fazio ha deciso di rompere il silenzio, rilasciando alcune dichiarazioni a Il Fatto Quotidiano: “Adesso basta: parlo poco, ogni due anni, ma la norma ‘anti-Fazio’ approvata dal Cda mi obbliga a dire la mia“. 

Trovo ogni limite superato. Qui entriamo nel campo dell’inaccettabile. Da tempo mi viene riservato un trattamento che non ha eguali né precedenti. Adesso basta!” – dice Fazio – “Tre anni fa ero già serenamente avviato altrove e la Rai mi chese di restare. Mi scappò detto che la politica non doveva più entrare nella tv. Da allora iniziò la guerra, perché quella mia frase fu letta come una questione personale. Uno stillicidio continuo, un linciaggio senza eguali né giustificazioni

“Quando sono rimasto l’intento dell’azienda era di portarmi su Rai 1, come disse Freccero. Su Rai 1 abbiamo coperto dalle 20.30 a mezzanotte per un costo a puntata di 300.000 euro per la mia società e 100.000 euro di costi generali per la Rai (quindi 400.000 euro complessivi). Di solito in quella fascia va una fiction di due ore, con una media di 750.000 l’ora (e quindi di 1.5 milione a puntata). Prima del mio arrivo Rai 1 faceva in media il 15,19%, mentre con me ha fatto il 16,3% il primo anno e il 15,49% il secondo. Eppure solo nel 2018-19 ho subito 123 attacchi dall’ex Ministro dell’Interno (cioè, Matteo Salvini). Se vieni attaccato dal capo del Viminale, hai una vita normale e due figli, non sai mai chi sono i seguaci del ministro”

La Rai non ha fatto nulla, anzi dopo due anni il trasloco su Rai 2. Non ho mai avuto il numero di telefono del direttore di Rai 1 (cioè Teresa De Santis, in quel periodo). Hanno ribaltato i costi di produzione attribuendomeli come guadagni: i 400.000 euro diventavano uno stipendio da 12 milioni l’anno per 4 anni. La Corte dei Conti ha dimostrato che il programma costa meno della metà di qualunque altro varietà della stessa fascia oraria”

Hanno chiesto a tutti di ridursi il compenso. Io ho accettato, ma solo io. Sono stufo di dovermi difendere per il mio lavoro. Mi dicono che il mio programma è interamente coperto dalla pubblicità, ma non mi danno i dati. Il listino dà gli spot a 50.000 euro ogni 15” e io ne ho 18 minuti!”

Indipendentemente da chi abbia ragione (ma è difficile dare torto a Fazio), quel che è certo è che nei suoi confronti in questi c’è stato un accanimento inaccettabile.