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La Lega Serie A porta Sky in tribunale e nel frattempo si ragiona sulle partite in chiaro

La Lega di Serie A porta Sky in Tribunale: questa la notizia lanciata da Il Sole 24 Ore. Ieri sera la Lega avrebbe depositato al Tribunale di Milano un decreto ingiuntivo nei confronti di Sky, per il mancato pagamento dell’ultima rata dei diritti televisivi relativi al campionato. 

Nelle scorse settimane sono avvenuti diversi incontri tra la Lega e Sky, ma nessun accordo è stato trovato. La maggior parte dei Presidenti delle società di Serie A, infatti, pretende il pagamento dell’ultima rata, mentre la pay-tv satellitare chiedeva uno sconto (tra 120 e 255 milioni di euro). Il contratto in realtà darebbe ragione alla Lega, visto che sarebbero presenti importanti tutele in caso di sospensione del campionato. La sensazione è che nelle prossime settimane un accordo potrebbe essere trovato, evitando così lunghe attese e “scontri” in Tribunale. Quello della Lega suona come una sorta di avvertimento. Avvertimento che, tra l’altro, non riguarda Dazn Img, altri licenziatari dei diritti (con i quali sono in corso trattative). 

In attesa di capire come si evolverà la situazione, c’è un altro problema da risolvere: le partite in chiaro. Questo è un vero e proprio cavallo di battaglia di Vincenzo Spadafora, Ministro per lo Sport e le Politiche Giovanili, che da mesi insiste su questo tema. La questione non è affatto semplice: per mandare le partite in chiaro (tutte, alcune o una diretta gol) servirebbe anzitutto un accordo con i broadcasters che detengono i diritti, una Legge ad hoc (che “by-passerebbe” la Legge Melandri, che impedisce la trasmissione in chiaro) e un accordo con i broadcasters free, cioè Rai Mediaset. Le due aziende, infatti, hanno presentato una diffida (la Rai pubblicamente, con conseguente comunicato dei giornalisti) perché la trasmissione in chiaro da parte di Sky (tramite Tv8) rappresenterebbe un danno in termini di ascolti ma soprattutto di incassi pubblicitari, oltre a risultare illegittima (molti richiedono che venga aperta un’asta). La soluzione potrebbe essere partite con la Coppa Italia (in diretta su Rai 1), così da “accontentare” Spadafora, lasciando la Serie A in pay. Oppure trasmettere la diretta gol per due giornate (sul modello Bundesliga) ma per questo servirebbe un accordo con Sky (con conseguente sconto). Insomma, una serie di vicende intricate.