Francesca Chillemi racconta la sua evoluzione in #CheDioCiAiuti7, da gennaio su #Rai1

Fiction Club · Che Dio ci aiuti 6 nono appuntamento. Con protagonista Elena Sofia Ricci, in onda in prima serata su RaiUno

Da giovedì 12 gennaio, in prima serata su Rai1, partirà la settima stagione di Che Dio Ci Aiuti. La fiction prodotta dalla Lux Vide è diventata ormai un cult e il pubblico non vede l’ora di guardare i nuovi episodi. Ci saranno grosse novità, vista l’uscita di scena di Elena Sofia Ricci (ci sarà solo in tre puntate).

Sempre più al centro della trama sarà Francesca Chillemi, che recita nei panni di Azzurra. E’ proprio lei, in un’intervista all’Ansa, a spiegare l’evoluzione del suo personaggio. Di seguito le sue parole: “Azzurra ha finalmente confessato il suo amore per Dio ed è pronta a continuare il suo noviziato: è diventata non solo un’adulta consapevole, ma una novizia e poi ha compreso la scelta di un maggiore impegno religioso, ma non sappiamo o meglio non posso rivelare al momento se questo percorso si tradurrà alla fine in una scelta definitiva e radicale, diventare suora. Questo non le impedisce di rimanere una persona ironica, anche se più dedita al prossimo”.

“L’ex ragazza viziata ha dovuto affrontare dure prove, è arrivata in convento nella prima stagione, quando l’abbiamo conosciuta, era solo una ragazzina, egoista e fashion addicted. Grazie al sostegno di suor Angela, suor Costanza e all’incontro con Guido (Lino Guanciale) e con il piccolo Davide è cambiata, la sua evoluzione era inevitabile, ma non ha mai perso la spontaneità e l’ironia che la contraddistinguono. Dopo la perdita di Guido e Davide abbiamo sofferto con lei, ma ancora una volta suor Angela le è stata accanto. E inaspettatamente Azzurra ha iniziato a sentire qualcosa dentro di lei, una nuova ragione di vita. Una piccola scintilla”.

“Elena Sofia Ricci mi ha insegnato tutto, è stata premurosa, paziente, comunque la rivedremo. Poi Valeria Fabrizi tiene sempre l’umore alto a tutti noi, è una grande maestra. Il motivo del successo di questa serie consiste nel fatto che molte persone vi si possono riconoscere: per esempio nella solitudine di chi, magari pur avendo una famiglia, non se ne sente parte affettivamente”.