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#Gabi, tra gli 8 e i 13 anni, questa sera, dalle 22.10 in prima tv su laF, arriva in tv in occasione della Giornata della memoria transgender

Gabi, tra gli 8 e i 13 anni, questa sera, dalle 22.10 in 1^tv su laF

(Comunicato stampa) Questa sera, sabato 20 novembre 2021, in occasione della Giornata della memoria transgender, laF (Sky 135) propone “Gabi, tra gli 8 e i 13 anni”. Trattasi di una prima tv speciale. Nella ricorrenza istituita per commemorare le vittime dell’odio e del pregiudizio verso le persone transgender, va in onda “Gabi, tra gli 8 e i 13 anni”. Parliamo del documentario di Engeli Broberg che segue il percorso di crescita, dagli 8 ai 13 anni, della giovane Gabi. La ricerca della propria identità di genere… Acclamato al Giffoni Festival e vincitore del Nordic International Film Festival 2021 di New York. Ma anche, vincitore del “Premio MiX laF” all’ultimo MiX Festival Internazionale di Cinema LGBTQ+ e Cultura Queer. Il documentario racconta Gabriella Jude Fletcher, per la famiglia e per gli amici semplicemente Gabi. Il racconto di quando, già a 8 anni, preferirebbe essere chiamata Brad, Mike o Paulo.

Gabi tra gli 8 e i 13 anni: Il racconto

A 10 anni si trasferisce da Stoccolma in una città operaia nel nord della Svezia. Qui inizia un percorso di crescita che la porta a prendere coscienza della propria identità e del suo posto nel mondo. La regista Engeli Broberg, con grande rispetto e naturalezza, racconta nel documentario 5 anni di vita della schietta Gabi. Ci permetterà di scoprire la sua sfida nei confronti di preconcetti di genere. Di rigide classificazioni e delle norme imposte da scuola, compagni e famiglia. Il tutto per rivendicare il suo diritto a essere chi è davvero. “Alcuni dicono che voglio essere un ragazzo, ma non è così, voglio essere solo Gabi”. Con gli anni della pubertà inizierà a fare i conti con i cambiamenti fisici inevitabili per il proprio genere biologico. A quel punto sarà lecito chiedersi cosa realmente faccia di un ragazzo un ragazzo e di una ragazza una ragazza.

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Così ne parla la regista, Engeli Broberg

Ho incontrato per la prima volta Gabi e sua madre nel novembre 2004 in un caffè a Stoccolma”, così la regista svedese Engeli Broberg in tutte le sue opere, come “Happy End” o “The Last Dance”, affronta temi come la solitudine, l’esclusione e l’identità. “Parlare con lei mi fece ritornare a quando ero una ragazza perché quando avevo la sua età facevo le stesse riflessioni e mi ponevo le stesse domande. Cosa fa di una ragazza una ragazza e di un ragazzo un ragazzo? Rientro davvero in una di queste categorie? Essendo lesbica mi riconoscevo in Gabi quando mi diceva di sentirsi diversa dagli altri ragazzi e distante dalle norme sociali, di quanto fosse difficile riconoscere questa differenza e fare i conti con la conseguente paura di non essere accettata. Molte società sono fondate sulla premessa che ci siano due tipologie di esseri umani, le donne e gli uomini. L’essere definiti in base alle proprie caratteristiche fisiche determina la nostra personalità, il nostro comportamento e il nostro posto nella società. Le persone che vivono al di fuori di questo schema di pensiero e di queste norme sono viste come diverse.”

“Gabi ne è un esempio: è andata contro i preconcetti di come una ragazza dovrebbe essere e questo l’ha portata ad avere il costante bisogno di difendere se stessa e il suo comportamento. I ragazzi che si definiscono come non binari spesso dagli adulti sono liquidati semplicemente come troppo piccoli per capire o che stanno attraversando una fase ‘da cui usciranno’. Quando per questi ragazzi inizia la pubertà, il corpo comincia a cambiare in modi da loro indesiderati, portandoli generalmente a situazioni di disagio e perfino alla depressione. Studi dimostrano che più della metà di giovani persone transgender o non binarie hanno tentato il suicidio almeno una volta prima dei 20 anni. È quindi urgente iniziare a mettere in discussione il modo in cui interpretiamo il concetto di genere, così come le norme in base alle quali viviamo. Desidero un mondo più aperto e a colori, dove il genere possa essere una fonte di gioia”.

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L’appuntamento in tv, alle 22.10 su laF

“Gabi, tra gli 8 e i 13 anni”, di Engeli Broberg. Svezia/Norvegia, 2021. Un documentario di 79 minuti, in onda su laF (Sky 135). Appuntamento alle ore 22.10, in occasione della Giornata della memoria transgender. Dal 20 al 27 novembre, disponibile anche su Sky Go e on demand su Sky.