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Gerry Scotti si racconta, tra presente e futuro: e se diventasse direttore di Canale 5?

Gerry Scotti, da anni lo zio d’Italia, si racconta in una bellissima intervista su Il Fatto Quotidiano. Tra rivelazioni sul presente e futuro, prima di dare un’occhiata alle sue dichiarazioni, lanciamo una proposta: non sarebbe perfetto come direttore di Canale 5? Del resto non è solo un conduttore, ma cerca e propone programmi, ha una visione chiara e lucida del palinsesto e questo nuovo ruolo sarebbe il giusto premio a una carriera memorabile. Chissà che in futuro non accada…Intanto vediamo cos’ha detto nell’intervista!

Si comincia parlando di suo figlio Edoardo che “non vuole stare in onda, produce con me i programmi. In questi anni gli hanno proposto interviste e reality, ma ha sempre detto di no, anche perché sarebbe passato come figlio di. E’ molto più sereno così”, poi passa al suo pane quotidiano la tv: “Chi vuol essere milionario è un programma al passo con i tempi, non invecchia mai. Giusto che vada in onda in prima serata, però sarebbe meglio se durasse solo 100 minuti e iniziasse prima delle 22. Il programma viene registrato in Polonia e il pubblico è composto da italiani. Caduta Libera tornerà a maggio e anche quest’anno andrà in onda in estate. Mi hanno accontentato e si sono trovati bene, visto che il mercato pubblicitario ha reagito benissimo, facendo da volano per l’autunno. Però faccio un’altra richiesta: sarebbe meglio tenere accesso anche quale altro programma in estate, vediamo se mi ascoltano anche questa volta. Caduta Libera è entrato nel cuore degli italiani, è il programma della botola. Conto alla rovescia ha conquistato pubblico diverso rispetto a Caduta Libera e Avanti un altro, con qualche puntata in più e qualche modifica potrebbe continuare. The Wall ha avuto grande successo, ma è un’americanata: ci vogliono soldi per i premi. O qualche sponsor si fa carico del montepremi oppure è impossibile farlo in Italia”. Non solo preserale però, ecco le sue altre dichiarazioni.

Live 19 febbraio 2020: Chi vuol essere milionario quarta puntata, con Gerry Scotti in prima serata su Canale 5. Prodotto da Endem Shine Italy

Gerry continua a parlare delle sue creature in tv e alla domanda che gli ricorda che da lunedì 2 marzo tornerà a Striscia la notizia (con Francesca Manzini la prima settimana), ricorda che “Ricci da anni mi definisce un suo sodale, c’è una stima e una amicizia che dura da tantissimi anni… Mi fido ciecamente di quello che mi dice e mi fa fare dai tempi di Paperissima. Striscia per me è qualcosa di diverso rispetto alla mia routine ma è talmente coinvolgente e divertente che è l’esperienza frullatore che consiglio a tutti”. Mentre su Tu si que vales dice: “Numeri bulgari, è il nuovo varietà della famiglia italiana. Una scommessa di tanti anni fa insieme a Maria, imporre un linguaggio diverso non proprio da sabato sera ai tempi, un linguaggio fatto di immediatezza, scherzi, montaggio… l’arrivo in questi anni delle signore Venier, Zanicchi e Ferilli ha dato una larghezza, una familiarità a questo programma. Me lo faccia dire siamo il Real Madrid della televisione italiana e del sabato sera“.

Tra Striscia la notizia e il successo di Tu si que vales, c’è anche spazio per parlare de La Corrida: “Avevo già dato, dopo averla lasciata non sarei più tornato indietro. È stata un grande successo, ma per conservare il titolo era inevitabile passasse in Rai e sono molto contento che a condurla sia Carlo Conti, persona che stimo”. Poi si parla anche d’altro, come Sanremo ( “Amadeus mi aveva invitato quest’anno, ma ero a Varsavia e non ce l’ho fatta. So che è andato benissimo, magari l’anno prossimo se mi avvisa, mi organizzo prima”) e la stima verso il grande Mike (“Ogni volta che ne parlo, mi viene sempre in mente La ruota della fortuna. In America va ancora in onda, secondo me potrebbe anche tornare in Italia” (dichiarazioni rilasciate in un’intervista a Il Fatto Quotidiano)