I Mondiali di calcio si avvicinano alla fine: il bilancio #Rai è un flop, netto calo rispetto a #Russia2018

Ormai sono passate quasi tre settimane dall’inizio dei Mondiali di calcio, per la prima volta svolti in inverno, vista la location (Qatar), sommersi dalle polemiche e trasmessi interamente dalla Rai. La cifra dei diritti tv era parsa fin da subito spropositata, del resto con i costi di produzione parliamo di circa 200 milioni di euro, impossibile guadagnarci né tantomeno rientrare nell’investimento.

L’azienda pubblica pensava di collezionare grandi ascolti, addirittura più alti di quelli di Russia 2018 (edizione trasmessa interamente da Mediaset), visto il periodo più favorevole, ma così non è stato. La stessa Rai Pubblicità parla di effetto autunno (periodo con più platea, +13% in daytime e +10% in prima serata, rispetto all’estate) e di effetto Rai (si sostiene che a parità di evento la Rai raccolga più pubblico). Perciò si stimavano medie d’ascolto molte alte, superiori a Russia 2018, ma le cose non sono andate come sperato.

Superati gli ottavi di finale, con i quarti che cominceranno domani pomeriggio, si può già fare un bilancio sui numeri ottenuti. Come riportato da Calcio e finanza, le partite andare in scena fin qui sono state seguite mediamente dal 16% in meno di spettatori e con un calo del 15% in share. Se consideriamo solo gli ottavi, con partite decisive, c’è un crollo del 22% in spettatori e del 19% in share, rispetto a Russia 2018.