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Il “caso” Mondiali di calcio Qatar 2022: diritti tv assegnati alla #Rai. Ma a costi troppo alti? Le polemiche e le precisazioni della Rai

Il caso Mondiali di calcio Qatar 2022: diritti tv assegnati alla Rai. Ma a costi troppo alti? Le polemiche e le precisazioni della Rai

Il caso Mondiali di calcio Qatar 2022

Tra un anno e mezzo in Qatar si svolgeranno i Mondiali di calcio, massima competizione calcistica. Tutti non vedono l’ora di giocarla, tutti non vedono l’ora di vederla e tutti non vedono l’ora di trasmetterla. I diritti televisivi, infatti, sono molto ambiti anche se quasi sempre è stata la Rai a trasmetterli, considerando la presenza della Nazionale Italiana.

L’ultima volta, nel 2018, gli azzurri purtroppo non c’erano e allora Mediaset è riuscita a fare il colpaccio, aggiudicandosi i diritti e trasmettendo tutte le partite. Costi di circa 80 milioni, ricavi di quasi 90: operazione ottima, dal punto di vista economico e anche da quello degli ascolti. I prossimi Mondiali saranno trasmessi dalla Rai, che ha appena acquisito i diritti. Si parlava di un accordo con Amazon, ma ufficialmente non c’è nulla. L’emittente pubblica avrà ben 64 partite, di cui 28 (incluse partita d’apertura, semifinali, finale e partite dell’Italia, in caso di qualificazione) da trasmettere obbligatoriamente su Rai1. Le altre 26 verranno trasmesse dalla Rai o vendute a terzi (Amazon?) per ricavare introiti (si parla di 50-60 milioni)?

L’analisi di Libero e la risposta della Rai

In attesa di saperne di più (c’è tempo), in queste ore si parla molto dei costi, con annesse polemiche. Premesso che le cifre ufficiali al momento non sono note, la Rai avrebbe speso tra i 170 e i 190 milioni di euro. Una cifra enorme, probabilmente sproporzionata, nonostante l’appeal dell’evento. Da qui sono partite grandi discussioni, sui social, tra i politici e anche sui media. In particolare è Libero che, in un’analisi, riporta dati interessanti: diversi esperti del settore sostengono che la Rai possa guadagnare al massimo 100-110 milioni di euro dalla pubblicità, cifra enorme ma che non basterebbe a coprire i costi (tra l’altro a quelli dei diritti vanno aggiunti quelli di produzione).

Si dice anche che la Fifa sia rimasta sbalordita dall’offerta, ritenuta da esperti e altri broadcaster fuori mercato. Mediaset infatti si era spinta fino a 110-115 milioni, una cifra già alta, ma che avrebbe consentito di essere ricoperta dai ricavi. La Rai, però, ha tenuto a smentire il tutto con un comunicato stampa:  “Quanto alle cifre circolate nelle ultime ore, sono prive di fondamento: il costo è nettamente inferiore al prezzo delle edizioni dei Mondiali 2010 e 2014, nonostante la novità del torneo nel periodo invernale, prezioso per la raccolta pubblicitaria”

3 Risposte a “Il “caso” Mondiali di calcio Qatar 2022: diritti tv assegnati alla #Rai. Ma a costi troppo alti? Le polemiche e le precisazioni della Rai”

  1. Onestamente c’è troppa nebbia attorno a questi diritti.
    Anche le stesse dichiarazioni della Rai che parlano di costi più bassi del 2010 e del 2014 mi fanno pensar male. Ma è mai possibile che in una gara pubblica si debba andare a tentoni e, dopo l’assegnazione, almeno gli altri partecipanti non debbano conoscere le cifre esatte?
    Ci dovrebbe essere più chiarezza e più trasparenza, anche per evitare che possano circolare cifre verosimili.
    Onestamente stento a credere che Il Sole 24 ore abbia pubblicato fake news e anche loro parlavano di circa 160/170 milioni di euro, cifre comunque smentite dalla Rai.

  2. La Rai non può sempre pensare alla pubblicità, il Canone serve proprio per eventi come i Mondiali di Calcio

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