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Il grande lavoro di tv e radio locali, nonostante le tante difficoltà legate al coronavirus

In queste settimane il lavoro e l’impegno che stanno mettendo in campo tv, radio e altri mezzi d’informazione è davvero straordinario e tutti stanno facendo il possibile, anzi anche più del possibile per informare adeguatamente e, se possibile, intrattenere. A tal proposito, è importante ribadire l’importanza dei media nella diffusione delle notizie. Non fidiamoci delle fake news sul web e sui social, ma solo degli organi ufficiali. L’impegno delle tv e radio nazionali è sotto l’occhio di tutti, quello delle singole tv e radio locali no (o meglio, è visibile regione per regione). E’ importante, soprattutto in questo periodo di difficoltà (ma non solo), non dimenticarci dell’enorme lavoro svolto a livello locale/regionale. Per dirne due, potremmo parlare di TeleLombardia e Telenorba, le reti più seguite, ma naturalmente ce ne sono molte altre, altrettanto meritevoli. Tra telegiornali e programmi d’approfondimento le ore di programmazione non sono diminuite, ma anzi, spesso aumentano. E questo nonostante le evidenti difficoltà organizzative e nonostante le magari meno evidenti difficoltà economiche. Molte tv e radio locali vanno sostenute adeguatamente durante l’anno e in un periodo del genere il bisogno di sostegno aumenta. Gli introiti pubblicitari sono, naturalmente, crollati e questo è un gravissimo problema. A tal proposito, è stato chiesto l’intervento del Governo. L’avvocato Marco Rossignoli, coordinatore Aeranti-Corallo, ha infatti dichiarato che “in questi giorni radio locali e tv locali sono in prima linea nell’informazione sul territorio relativa all’emergenza sanitaria Covid-19, con l’eccezionale impegno dei propri giornalisti e dei propri tecnici, ma, il protrarsi della crisi rischia di mettere in seria difficoltà l’intero comparto. E’ a rischio la continuità aziendale delle imprese, stante la gravissima contrazione della raccolta pubblicitaria che si sta verificando. In mancanza di adeguate ed efficaci misure di sostegno economico, molte radio e tv locali potrebbero essere costrette a cessare l’attività, con gravissimo nocumento per l’informazione locale nel nostro Paese”.

Rossignoli ha conseguentemente chiesto uno stanziamento aggiuntivo di 80 milioni di euro rispetto ai fondi già previsti, per i contributi di cui al DPR n. 146/17, a favore delle radio e tv locali, da erogare in base alle graduatorie per l’anno 2019 e uno stanziamento di 50 milioni di euro per un credito di imposta pari al 50 per cento dei costi sostenuti dalle imprese radiofoniche locali e dalle imprese televisive locali per i canoni di locazione di sedi e postazioni di trasmissione e per i costi di energia elettrica relativi ai mesi di marzo, aprile, maggio e giugno 2020.