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#IlMioNomeeLeggenda: La ragazza del Boop-Boop-a-doop, con Matilda De Angelis. Dalle ore 21.15, prima e seconda puntata su Sky Arte (VIDEO)

Il mio nome è leggenda: La ragazza del Boop-Boop-a-doop (Su Sky Arte)

Stasera, dalle ore 21.15 su Sky Arte, primo e secondo appuntamento per Il mio nome è leggenda. Dopo Frankenstein sono io, andrà in onda la seconda puntata intitolata La ragazza del Boop-Boop-a-doop. Dunque, parte la docuserie introdotta dall’attrice bolognese Matilda De Angelis, in onda su Sky Arte. Programma ideato e realizzato da Bottega Finzioni, in collaborazione col Comune di Bologna e Bologna Welcome. “Il mio nome è leggenda” è una serie in 6 puntate. Sarà in onda in prima serata su Sky Arte a partire dal 7 dicembre, disponibile anche on demand e in streaming su NOW .

Un programma di Michele Cogo, Giuseppe Cassaro, Gianmarco Guazzo e Antonio Monti, scritto da Michele Cogo e dagli ex-allievi di Bottega Finzioni Gianmarco Guazzo, Alberta Lepri e Silvia Pelati. Produzione esecutiva di Giuseppe Cassaro per la regia di Antonio Monti. La serie, grazie alle parole e alla narrazione di Matilda De Angelis, esplora le storie vere di illustri sconosciuti dai quali sono nati alcuni dei personaggi più noti dell’immaginario collettivo contemporaneo. Il racconto della vita di persone realmente esistite e di come si siano trasformate in fonti d’ispirazione per i nostri miti.

La ragazza del Boop-Boop-a-doop

La ragazza del Boop-Boop-a-doop

Nel 1927, Helen Kane è una celebrità: è uno dei volti dell’età del jazz, voce da usignolo e sorriso ammiccante, madre del famosissimo “boop-boop-a-doop”. Kane resta la reginetta del charleston fino all’arrivo di Betty Boop, che in un attimo le ruba la scena: da quel momento, e per sempre, sarà lei la vamp degli anni ruggenti. Ma Betty non è che la caricatura di Helen. L’attrice fa causa a Max Fleischer, creatore del suo alter ego animato, per aver sfruttato illegalmente la sua immagine. E non è l’unica ad osservare le mosse del produttore: l’America conservatrice della Grande Depressione trova il personaggio di Betty Boop troppo osé per la televisione. Così, mentre un tribunale nega ad Helen Kane i diritti sul proprio mito, la censura nega per sempre a Betty Boop un futuro sullo schermo.

“La ragazza del Boop-Boop-a-doop”, alle 21.45 su Sky Arte