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Il resoconto di #Sanremo2021: cosa è andato e cosa no, lo spettacolo e i problemi

AscoltiTV 5 marzo 2021 · Penultimo atto di Sanremo 2021, Ultimo L'occhio del falco, Quarto Grado, Propaganda Live, L'amore bugiardo, Shining

Avremmo potuto scegliere tante immagini di questa 71esima edizione del Festival di Sanremo, ma poi la scelta è ricaduta su questa. Perché rappresenta la leggerezza necessaria in questo momento, rappresenta il divertimento che ci hanno assicurato  Amadeus Fiorello, davvero insuperabili singolarmente e ancora di più in coppia.

Terminato il Festival è tempo di bilanci e allora abbiamo pensato di scriver cosa è andato e cosa no, le tante cose positive e anche quelle negative, perché gli ascolti bassi dei motivi ce li devono pure avere. In generale è stata un’edizione molto difficile da preparare e da gestire, sia prima che durante. Come se non bastasse, Irama rischiava di essere escluso ma fortunatamente è potuto rimanere in gara, pur non esibendosi mai live e questo è un peccato.

COSA E’ ANDATO

Di cose positive in questo Festival ce ne sono e pure tante. La rivelazione Matilda De Angelis, lo show all’americana di Elodie, le giornaliste Barbara Palombelli Giovanna Botteri molto apprezzate dal pubblico. La grandezza di Fiorello, ma è superfluo ricordarlo, visto che non è una novità. Tanta bella musica e un cast ricco di giovani. I quadri di Achille Lauro. E poi Mahmood e altri ospiti, le storie dello sport, i momenti dedicati ai lavoratori dello spettacolo (che andavano messi prima, ma vabbè). Positivo anche aver catturato l’attenzione di milioni di giovani, in tv e sui social. Anche gli altri anni accadeva, ma quest’anno è andata ancora meglio.

COSA NON E’ ANDATO

Non possiamo non cominciare dalla durata monstre, con orario di chiusura letteralmente spaventoso e in crescendo dal martedì al sabato. Va bene riempire la scaletta, va bene riempire di spot pubblicitari, però non si può chiudere così tardi! Anche i Big non possono essere addirittura ventisei, numero troppo elevato. L’avremmo accettato (al limite, però) se fossero stati davvero tutti e ventisei irrinunciabili, ma vedendo le loro esibizioni non è certamente questo il caso. E poi tanti sketch inutili e noiosi, ospiti evitabili come Ibrahimovic (una sera ci può anche stare, tutte no). Gli ascolti che sono crollati rispetto all’anno scorso e agli altri anni, con dati troppo bassi, soprattutto nelle prime quattro sere. E anche nelle conferenze stampa è mancata un po’ di onestà riguardo numeri e problemi/difetti, umani, possibili, ma evidenti.

In generale resta comunque un Festival positivo, che alla gente è piaciuto. L’anno prossimo, però riducete durata, scaletta e numero di Big e ospiti e “magicamente” gli ascolti cresceranno!