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In #Rai è partito il toto-nomine, che riguarderà tutti: tanti cambiamenti, ecco le indiscrezioni

Queste settimane (e in generale i prossimi mesi) saranno molto calde per la Rai, visto che si avvicina il cambio di nomine. Tanti i dirigenti coinvolti, ci sarà una rivoluzione di fatto, come spesso avviene. Tra telegiornali, reti e posizioni centrali sono in parecchi ad ambire al cambio di ruolo. Vediamo dunque le indiscrezioni riportate da IlFattoQuotidiano:

L’obiettivo principale è il Tg1, telegiornale più seguito, diretto attualmente da Giuseppe Carboni che però dovrebbe lasciare: in pole ci sarebbero Monica Maggioni (ex Presidente e conduttrice di Sette Storie) e Simona Sala (direttrice GiornaleRadio), da tenere caldi anche i nomi di Natalia Augias Costanza Crescimbeni (attualmente vice-direttrici del Tg1). In ogni caso sarà una donna, considerando che il nuovo ad Fuortes vuole assicurare equilibrio. Mario Orfeo vorrebbe lasciare il Tg3 per approdare a Rai3 o addirittura su Rai1, rete a cui però punta anche Marcello Ciannamea, mentre l’attuale direttore Stefano Coletta rischia di uscire di scena.

Franco Di Mare, attualmente direttore di Rai3, rischia, anche visti i casi Mauro Corona Fedez (prima “allontanati” dalla Rai e adesso tornati protagonisti). L’unico sicuro di rimanere è Gennaro Sangiuliano, direttore Tg2, visto che è filo Lega Fratelli d’Italia. Cambierà la direzione di Rai2: non più Ludovico Di Meo, lotta a due tra Angelo Mellone Paolo CorsiniAntonio Di Bella aspirerebbe al Tg1 o quantomeno alla direzione approfondimenti, mentre Giovanna Botteri spera nel Tg3Roberto Pachetti è in pole per il TgR, mentre a RaiSport dovrebbe arrivare Alessandra De Stefano (reduce dal successo de Il Circolo degli anelli).

Roberto Sergio (direttore RaiRadio) ambisce alla direzione generale, Andrea Vianello dovrebbe restare a RaiNews (a meno che non approdi a RaiSport), così come Giuseppina Paterniti alla direzione offerta informativa. Ore caldissime, incontri frequenti per arrivare a una decisione il prima possibile. Tra l’altro, cosa abbastanza curiosa, i direttori di rete potrebbero essere aboliti e sostituiti dalle direzioni di genere. Cosa accadrà?