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La televisione ai tempi del coronavirus #1: come sono cambiate Sky, le televisioni OTT (Over The Top) e la tv satellitare free Tivù Sat

La televisione ai tempi del coronavirus 1

Un viaggio in due puntate per capire lo stravolgimento delle televisioni in Italia, dopo la pandemia da covid-19. Huffingtonpost.it, a firma di Adriano Bonafede, pubblica un interessantissimo articolo che si riferisce ad una ricerca di mercato importante commissionata dalla Rai. Nei fatti, il covid ha generato un forte aumento della platea televisiva ma, al contempo, il primo lockdown ha causato una crisi finanziaria che si è abbattuta immediatamente sul mercato pubblicitario. In effetti l’aumento dei telespettatori non ha avuto gli effetti sperati sulla pubblicità, visto che la pandemia globale ha di fatto immobilizzato l’economia.

La televisione ai tempi del coronavirus 1: come sono cambiate Sky, le televisioni OTT (Over The Top) e la tv satellitare free Tivù Sat

La televisione ai tempi del coronavirus 1: Il calo della pubblicità

In questo primo articolo, analizzeremo gli effetti generati sulla pay tv Sky, sulle tv in streaming (le cosiddette OTT) da Netflix ad Infinity, fino a capire cosa è successo con Tivù Sat che si appresta ad affrontare un grande cambiamento dal prossimo anno. Nel mercato pubblicitario, complessivamente, si è avuta una riduzione di quasi un miliardo di euro in sei mesi, con una riduzione del 22,40%. Nel primo semestre 2020, si è passati da un fatturato pubblicitario di 4,4 a 3,49 miliardi di euro. Meno colpiti sono stati gli operatori OTT (operatori che offrono i propri servizi in streaming), con una diminuzione del 13,40%. Nel mercato complessivo, sempre nel primo semestre, i media digitali sono riusciti ad accrescere la propria quota passando dal 34 al 38%, ai danni dei media tradizionali (le vecchia generalista e la stampa).

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In forte calo gli abbonamenti Sky

Nello studio commissionato dalla Rai si legge: “Nel primo semestre 2020, rispetto ai servizi di pay tv tradizionali, si segnala il calo del 7,4% delle famiglie abbonate a Sky, che passano dai poco più di 4 milioni di maggio 2019 ai circa 3,8 milioni di maggio 2020 (i dati però non comprendono la quota delle famiglie abbonate a Sky attraverso il canale solo digitale)”. Le famiglie che hanno Sky sarebbero nel 2020 il 15,3% del totale. Un calo spiegato dall’assenza totale di eventi sportivi che sono venuti meno a causa della pandemia.

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Luci ed ombre tra le digitali native con DAZN con gli stessi problemi di Sky

Nello studio si fanno proiezioni anche per le tv digitali native OTT. Netflix passerebbe dall’8,7% delle famiglie italiane nel 2019 al 14,1% alla fine di quest’anno. L’altra multinazionale, Amazon Prime, passerebbe dal 7,2 all’8,9% delle famiglie italiane. Poco inferiore la crescita di Tim Vision, che passerebbe dal 7,2% all’8,3% delle famiglie italiane alla fine del 2020. Apple Tv passerebbe dall’1,8 del 2019 al 4,3% delle famiglie alla fine del 2020. Come e per gli stessi motivi di Sky, DAZN perderebbe quota passando dal 6,8% al 6,4%. Infinity sarebbe in calo dal 5,5 al 5% di quest’anno, mentre Disney Plus, nata quest’anno, avrebbe già raggiunto il 2,6% delle famiglie italiane.

Sale Tivù Sat, con gli italiani che scoprono le potenzialità del satellite free

Infine diamo un’occhiata ai dati di Tivù Sat che si appresta a diventare finalmente centrale nella vita degli italiani. La piattaforma satellitare free Tivù Sat otterrebbe un buon risultato, visto che, a giugno 2020, ha raggiunto 3,7 milioni di Smart Card attive (erano 3,5 milioni nel primo semestre dello scorso anno) e oltre 2,5 milioni di utenti nominativi attivi (nel 2019 erano 2,4 milioni).

Nella prossima puntata, il calo pubblicitario di tv tradizionale e stampa

Insomma, una crescita in chiaro scuro che dimostra come, per le nuove televisioni, la pandemia è stata un’occasione di crescita in Italia (eccezion fatta per Sky e DAZN), facendosi conoscere dal grande pubblico, che ha scoperto un mondo nuovo oltre la tv tradizionale. Sarà interessantissima la seconda puntata di questo viaggio delle tv ai tempi del coronavirus. Vedremo gli effetti della pandemia globale sulle tv tradizionali, in particolare Rai e Mediaset e, posso anticipare, che ai piani alti di viale Mazzini lo studio ha destato non poche preoccupazioni