Tuttalativu.it

La televisione come “rifugio” ai tempi del #coronavirus: più persone davanti la tv in queste settimane

Negli ultimi anni abbiamo osservato l’ascesa dei servizi streaming live e ondemand, sempre più in voga qui in Italia, soprattutto tra i giovani. Tutto pubblico “tolto” alla televisione, che così sta perdendo un po’ di pubblico. È anche vero però che il potere della televisione è indistruttibile e ci vorrà tempo, se mai accadrà, per spodestarla dal trono di mezzo di comunicazione più importante. Per informarsi tutti si radunano sui telegiornali, oltre che su all news e programmi d’approfondimento. Per divertirsi, pensare ad altro, godersi un film o una serie tv. Insomma, possiamo dire che la tv è probabilmente il “rifugio” migliore in questo periodo d’emergenza. E i numeri di queste settimane certamente lo confermano. Secondo un’analisi di Studio Frasi sul periodo che va dal 21 febbraio al 5 marzo rispetto alle due settimane precedenti 7-20 febbraio, vediamo un po’ di curiosità. La platea televisiva registra un aumento di 998.000 telespettatori tra le 9 e le 12, 1.35 milioni in più dalle 12 alle 15 e 1 milione in più circa dalle 15 alle 18 e dalle 18 alle 20.30. In prima serata la platea è aumentata di 762.000 persone, mentre in seconda serata di 205.000. Insomma, un aumento medio considerevole, tra canali generalisti, canali tematici e all news (RaiNews24, SkyTg24 e Tgcom24 più seguiti del solito in questi giorni). Tra i programmi più seguiti ci sono naturalmente i telegiornali (in particolare il TgR), non a caso tra le 12 e le 15 si registra l’aumento più alto. E l’aumento più alto (sempre dalle 12 alle 15) si registra non solo sulla platea generale, ma anche tra i giovanissimi di 15-19 anni con un +35.85%, tra le famiglie straniere (+32.68%), tra i giovani di 35-44 anni (+16.67%) e tra i bambini di 8-14 anni (+28.16%). A proposito di bambini, va anche considerato il loro contributo nell’aumento generale della platea, soprattutto tra mattina e pomeriggio con cartoni, film e serie tv sulle varie reti dedicate. A livello regionale, la regione con l’aumento più alto non può che essere la Lombardia (+16.42%), regione più colpita dal virus, seguita da Liguria (+15.70%). Tornando alla platea generale, osserviamo un aumento del 34.05% in Lombardia, un + 33.88% in Sicilia, +33.11% in Toscana, +32.18% in Piemonte, +31.80% in Umbria e +31.28% in Veneto. Nell’intera giornata il pubblico è aumentato di 600.000 persone e oltre 1.000.000 di contatti.