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Letterina a Babbo Natale: caro Babbo, sono Francesco e spero che almeno tu stia bene. Ti scrivo per chiederti una cosa importante…

Letterina a Babbo Natale: caro Babbo…

Letterina a Babbo Natale: caro Babbo, sono Francesco e spero che almeno tu stia bene. Ti scrivo per chiederti una cosa importante...

Caro Babbo Natale, se non muori di covid, dedicami un minuto per farmi un regalo meraviglioso. Fai in modo che l’incompetenza sparisca dalla mia vista. Che chi non ha voglia di lavorare per bene, vinca al Superenalotto, acquisti un villino in Toscana e decida di darsi al lavoro nei campi. Fai in modo che a Mediaset sparisca la dirigenza con uno schiocco delle dita e ne ricompaia un’altra che sappia almeno che la prima serata non può iniziare nell’ora in cui tu e la Befana copuliate con gli gnomi. Grazie.

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‘Teti immerge Achille nelle acque dello Stige’, opera di Antoine Borel

Il disastro di venerdì e la toppa che è peggio del buco

Questo venerdì è successa una cosa che sapevano tutti ma che ignoravano solo a Mediaset, ormai proiettata all’estero a tal punto da dimenticare l’abecedario del buon senso. E il ripensamento dell’ultim’ora fa capire, qualora ce ne sia bisogno, quale sia il tallone di Achille del Biscione. Lo avessimo chiesto a chiunque nei blog specializzati, nel web o a qualunque telespettatore, NESSUNO avrebbe suggerito la mossa suicida fatta dalla dirigenza.

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Gli ascolti de Il silenzio dell’acqua 2 non sono una sorpresa

Nessuno avrebbe messo la prima puntata di una fiction che ha avuto una media del 13.95%, con una puntata scesa fino al 12.22% di share, contro la prima puntata di un nuovo show che era stato ripensato esattamente per la prima rete. Hanno creato le condizioni affinché quello show partisse da ascolti dignitosi, obbligandoli a correre ai ripari ribaltando il palinsesto come un calzino. Con queste mosse sono riusciti a scontentare praticamente tutti:

  • il pubblico del GFVip che già il venerdì precedente aveva detto chiaramente che non avrebbe seguito la fiction;
  • il pubblico della fiction che vede un buon prodotto trattato da tappabuchi, convincendosi ancor di più che Mediaset è poco seria nella programmazione;
  • il pubblico di All together now che adesso dovrà seguire la fase finale al sabato, convincendosi sia una promozione;
  • la produzione di Tu si que vales che, se la puntata con “Il meglio di” fosse andata in onda il sabato successivo alla finale, avrebbe avuto ben altri numeri rispetto a quello che farà il 19 dicembre, a bocce ferme.

Tutto questo per NON ASCOLTARE IL BUON SENSO. Che la fiction potesse fare quei numeri, era STRACERTO. Solo loro potevano aspettarsi il miracolo, convinti che il Natale può… Come si può non sottolineare che la tv vada fatta fare a chi ne è capace. Purtroppo loro non lo sono più da oltre un decennio con scelte senza senso che anche un bambino non farebbe. Scelte che danneggiano non solo gli investitori, ma anche gli azionisti che si ritrovano minusvalenza da capogiro.

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Il piazzamento dei programmi, i confronti assurdi, gli sprechi

Un paradosso che la tv commerciale, che dovrebbe puntare sugli ascolti per accontentare gli investitori, abbia una dirigenza che si accontenta giocando al ribasso, confrontando gli ascolti di Canale5 con RaiTre o peggio ancora con La7 (cosa successa anche stamattina). Una dirigenza che si ritrova l’oro e si ingegna alacremente per trasformarlo in altro, una sorta di Re Mida al contrario. Di esempi ce ne sarebbero tanti, dalla spremitura delle serie, ai programmi che svuotano il daytime e rimpolpano malamente il prime time.

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Mediaset vive alla giornata, in Rai c’è una dirigenza più capace

Dall’altra parte, ci sono reti che non si prefiggono di fare ascolti, avendo la necessità di puntare sul servizio pubblico. Dove la dirigenza è scelta dal politico di turno, costretta a fare i bagagli alle elezioni successive (seppur capace!!). Ciononostante, c’è gente che studia ogni mossa per rimanere vincente, anche proponendo le repliche di Montalbano a iosa, sbagliando. Anche mettendo le fiction fino alle 2 di notte, sbagliando. Ma dove vedi gente che lavora con un tale accanimento e una tale dedizione, che ti scalda il cuore.


Perché sprecare la letterina a Babbo Natale quando basta poco?

Non si spiega per quale motivo nessuno faccia nulla per correre ai ripari e io debba sprecare la letterina a Babbo Natale per queste cose. Che coloro che si macchiano delle solite colpe, siano esattamente seduti sulle stesse poltrone, come se fosse la pubblica amministrazione. Gli investitori non lo meritano. Gli azionisti non lo meritano, I telespettatori non lo meritano.