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Lo strapotere di telegiornali e informazione, le lotte personali e logiche assurde: che succede in #Rai?

La Rai certamente non versa in buone condizioni a livello economico e spesso anche d’ascolti, tuttavia il problema di cui vogliamo parlare oggi è un altro, ovvero lo strapotere di telegiornali informazione e delle logiche, decisamente poco televisive e giuste, che ruotano attorno.

Rete per rete, analizziamo i problemi. Perché su Rai1 il Tg1 deve essere così presente? Perché deve andare in onda un’edizione del genere di Unomattina, che non a caso ha perso la leadership? Che senso ha interrompere continuamente il programma per edizioni di Tg1, Rai Parlamento e altro? Per non parlare dei telegiornali pomeridiani e di quelli serali, che interrompono anche il Festival di Sanremo. E come non parlare degli speciali elettorali o di cronaca, quando su Rai1 ci sono solo programmi informativi (a parte la Clerici), messi lì proprio per informare.

Su Rai2 il problema è minore, tuttavia anche qui ci sono troppe edizioni del Tg2, basti pensare all’assurdità delle Olimpiadi estive, interrotte puntualmente anche nei momenti decisivi. Su Rai3 il problema fortunatamente non si pone, tuttavia la notizia secondo cui Un posto al sole potrebbe cambiare orario per far spazio a un nuovo programma d’informazione condotto da Lucia Annunziata fa storcere il naso.

Per non parlare degli speciali elettorali o di cronaca che spesso vanno in contemporanea su due reti (follia anche economica), di  RaiNews24 che viene sfruttato poco, della mancanza di una redazione unica (come avviene a Mediaset), delle continue dirette di RaiParlamento (ci sono degli obblighi in tal senso, ma si potrebbero trovare altre soluzioni, come un canale dedicato).