?Si salvi chi può: Mara Venier nella bufera. Sul profilo Facebook di Nando Clemenzi, in un post, arriva l’accusa di maltrattamenti · AGGIORNAMENTO

Mara Venier nella bufera: arriva un’accusa di maltrattamenti alle maestranze

Mara Venier nella bufera. Sul profilo Facebook di Nando Clemenzi, in un post pubblicato arriva l'accusa di maltrattamenti

+++AGGIORNAMENTO+++

Mara Venier, contattata da Affari Italiani, smentisce le accuse e dichiara che ha incaricato i suoi avvocati per difendersi in via legale da questa accusa. Apettiamo novità…


Potrebbe sembrare una nuova gag di Francesca Manzini a “Striscia la notizia”, ma pare non sia affatto così. Su segnalazione del nostro utente Nuzzler, arriva un post di Facebook che, se fosse confermato, darà non poche grane a Mara Venier. Pubblicato sulla bacheca di Nando Clemenzi, ispettore di Produzione Rai, lo stesso è condiviso sulla bacheca del gruppo pubblico “SNAP RAI Bacheca elettronica sindacale“. Il post è stato condiviso anche dal Consigliere di Amministrazione Riccardo Laganà e da altri lavoratori Rai che probabilmente ben conoscono l’andazzo.


Che in tv non tutto fosse rose e fiori, era cosa risaputa. Che i “re e le regine”, tanto in voga tra web e cartaccia stampata (a volte talmente servili da sembrare peggio di addetti stampa), siano spesso soggetti a scatti umorali e manie di protagonismo ingiustificato, al punto da renderli tutt’altro che regali, era anche cosa nota, seppur taciuta. Questa volta, però, si è superato il segno e, probabilmente per dare una scossa al sistema, chi ha subito, ha preferito parlare. 

Fatto sta che il post è di quelli che macchierebbero la carriera a chiunque, anche a Mara Venier, come in questo caso. Ma veniamo ai fatti… Poche ore fa, compare questo post nella bacheca di Nando Clemenzi (di cui alleghiamo uno screen) che riportiamo in seguito. 

Mara Venier nella bufera. Sul profilo Facebook di Nando Clemenzi, in un post pubblicato arriva l'accusa di maltrattamenti

LA MISURA È COLMA

L’aggressione verbale – offese personali, insulti irriferibili e minacce – immotivata e demenziale perpetrata nei confronti di un nostro collega nello svolgimento delle sue normali funzioni professionali, durante la trasmissione Domenica In, posta in atto dalla conduttrice del programma, è solo l’ultimo episodio increscioso di una lunga sequenza che impatta negativamente sull’intera categoria degli Ispettori di Produzione.

Da tempo si è in balia dei disturbi umorali di conduttrici e/o conduttori televisivi che si tramutano in inaccettabili e insopportabili discriminazioni pur non sussistendo rilievi di carattere professionale. Quanto rappresentato coinvolge anche altre figure professionali dello studio generando un clima lavorativo particolarmente difficile ed affatto sereno.

Il tutto avallato anche da diversi referenti aziendali che subendo una sorta di sudditanza psicologica non arginano né censurano tali comportamenti inqualificabili. Le regole civili dei rapporti interpersonali, il codice etico aziendale e le norme disciplinari vigenti in uno studio televisivo sono costantemente violate, non intendiamo sopportare altro e ancora.

È necessaria una netta azione di discontinuità con quello che sembra essere diventata la norma in uno studio televisivo. Pretendiamo rispetto personale e professionale valore sempre riconosciuto ai nostri interlocutori. Invitiamo la Direzione Aziendale ad adottare tutte le necessarie misure affinché ciò non si possa ripetere in futuro.

Sollecitiamo le rappresentanze sindacali presenti in Azienda a esercitare tutte le azioni utili alla tutela professionale dei lavoratori e soprattutto alla loro onorabilità.

(Firmato) Organizzatori-Ispettori di Produzione CPTV Roma


Una cattiva abitudine che pare una prassi comune anche di altri

Tutto questo, dopo aver fatto luce su quanto realmente accaduto, se fosse vero, sarebbe grave (il condizionale è di rigore). Ancor più grave se si considera che sembra sia una prassi comune quelle di maltrattare le maestranze. E i tanti commenti nel post fanno capire che questo fatto rischia di far luce su una cattiva abitudine comune a tanti che, difficilmente riescono a mantenere un comportamento professionale sul luogo di lavoro, dando sfogo alle peggiori abitudini dettate da eccessi di zelo o proprio cattiva educazione.

Insomma, si parla tanto di mobbing, di bullismo, di stalking, di violenza… ma poi se si guardasse al proprio orticello, avremmo già estirpato le graminacee. Augurandomi che la posizione di Mara Venier sia chiarita quanto prima, mi permetto di ricordare che, chi fa quel lavoro ha l’obbligo morale di gestire le maestranze con rispetto, non fosse altro che per il fatto che quegli ascolti per i quali ogni santo giorno ci sbattiamo per pubblicarli e discuterli, sono un atto di fiducia che lo spettatore ripone nel personaggio di turno. UN ATTO DI FIDUCIA!!!