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Mediaset VS Vivendi: oggi è prevista l’udienza in Tribunale per discutere di MFE, il polo di aggregazione europeo

Mediaset VS Vivendi: oggi è prevista l’udienza in Tribunale

Mediaset VS Vivendi: oggi è prevista l’udienza in Tribunale

La questione si trascina ormai da più di tre anni, da quando Mediaset e Vivendi sottoscrissero un preliminare di compravendita per Mediaset Premium. Dopo pochi mesi, non solo l’accordo sottoscritto saltò, ma l’azienda francese che fa capo a Vincent Bolloré iniziò una scalata ostile all’azienda di Cologno.

Mediaset VS Vivendi: oggi è prevista l’udienza in Tribunale

Mediaset VS Vivendi: la questione MFE

Dopo chili di carta bollata e fiumi d’inchiostro, a distanza di anni, Vivendi ha deciso di utilizzare il piano di aggregazione paneuropeo denominato MFE per cercare di uscire dall’impasse che la vede di fronte a un bivio. La scelta è quella di restare nell’azionariato, cercando di risolvere il problema della posizione dominante, oppure di realizzare una minusvalenza milionaria, uscendo dal capitale.

Mediaset VS Vivendi: oggi è prevista l’udienza in Tribunale

Le origini del contenzioso

Si ricorda che, il 18 aprile 2017, l’Agcom accertò l’influenza dominante di Vivendi in Telecom (con il 23,9%) e in Mediaset (con il 29,9%). Ritenendo superati i tetti fissati dalla legge Gasparri, Agcom ordinò ai francesi di rimuovere la posizione vietata entro un anno. Ad aprile 2018 i francesi accolsero il parere di Agcom. Quindi trasferirono a Simon Fiduciaria la titolarità del 19,19% delle azioni di Mediaset, mantenendo una partecipazione azionaria diretta inferiore al 10% dei voti esercitabili in assemblea. 

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Il contrattacco del Biscione

Tuttavia, restando fuori dalle Assemblee ordinarie e straordinarie di Mediaset per opportunità legate al procedimento legale in corso, a Vivendi inizia a stare stretto il solo ruolo di partner finanziario, non potendo avere voce in capitolo nella vita societaria del gruppo media italiano. Da qui, l’idea di mettere i bastoni tra le ruote a Mediaset nella mega operazione di aggregazione, attualmente in corso.

L’ultima proposta a Bolloré

Nelle ultime ore, Mediaset cerca di porre fine alla questione legale, proponendo a Vivendi di entrare in MFE con l’intera quota. Fallito i tentativi di conciliazione sul progetto MFE con Vivendi, Mediaset avrebbe proposto al socio francese di entrare nella holding olandese con l’intera quota detenuta (attualmente pari al 28,8%), in cambio della cessazione delle cause legali in corso. Una soluzione che tuttavia sarebbe stata respinta dal gruppo di Bolloré. È quanto si apprende da fonti di stampa.

I contenziosi tra i due gruppi

Si ricorda che Mediaset sarebbe stata disposta, qualora Vivendi avesse ritirato il ricorso cautelare contro il progetto MFE, a valutare la rinuncia al contenzioso contro il gruppo transalpino su Premium, per il quale Fininvest chiese 3 miliardi di risarcimento, e alle cause con Dailymotion (di proprietà di Vivendi), che complessivamente pesano per 240 milioni di euro, per la trasmissione abusiva di contenuti Mediaset.

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La controproposta dei francesi

Secondo il Sole 24 Ore, ora la disputa tra le parti potrebbe essere mediata dai banchieri d’affari. Vivendi, infatti, avrebbe chiesto l’intervento della banca d’investimento Rothschild per cercare di raggiungere un accordo. Nello specifico, Vivendi vorrebbe ridurre al 10% la propria quota in Mediaset (dall’attuale 28,8%), cedendo così circa il 20% che oggi fa capo al trust Simon Fiduciaria.


Mediaset VS Vivendi: oggi è prevista l’udienza in Tribunale

Nella giornata di oggi è previsto in calendario l’udienza presso il Tribunale di Milano per la tutela dell’azionariato di minoranza ne piano di aggregazione. Dall’incontro col giudice, potrebbero scaturire sviluppi sulla trattativa. E la telenovela tra i due gruppi potrebbe avere qualche colpo di scena, oppure aprire la strada a una nuova stagione di trame e di tormenti.