#QueenElizabeth: cambi di palinsesto, BBC News in simulcast, grafiche e giornalisti in nero. Che sia stato attivato il protocollo London Bridge?

Queen Elizabeth: paura per la vita della Regina

Queen Elizabeth: hanno attivato il protocollo London Bridge?

Da alcune ore, in tutto il mondo circolano notizie sulla salute della Regina Elisabetta. Sorge il sospetto che il Regno Unito abbia attivato il protocollo “London Bridge”. Parliamo di un protocollo preciso che pianifica in maniera meticolosa la dipartita della Regina. La definizione deriva dalla frase che useranno per comunicare la morte della Regina Elisabetta II, dicendo “il London Bridge è crollato”. A spiegare nei dettagli in cosa consiste il protocollo London Bridge viene in aiuto la pagina di Wikipedia che dettaglia quanto accadrà in seguito alla dipartita della Regina. Segue un estratto con i punti più importanti.

Ecco in breve il protocollo London Bridge

Operazione London Bridge è il nome in codice del piano che sarà eseguito nei giorni successivi alla morte della regina Elisabetta II del Regno Unito. Il piano fu originariamente creato negli anni sessanta ed è stato aggiornato diverse volte nel corso degli anni. Nelle ore successive alla morte della regina, si svolgeranno una serie di chiamate a cascata per informare, nell’ordine, il primo ministro, il segretario di gabinetto (il più alto funzionario della Gran Bretagna) e alcuni dei ministri e funzionari più anziani. Il primo ministro sarà la prima persona ad essere informata del decesso della sovrana. Il segretario privato della regina si metterà in contatto con esso tramite una sicura linea telefonica pronunciando la frase “London Bridge is down” (il London Bridge è caduto).

Il premier provvederà poi ad annunciare il luttuoso evento all’ufficio del consiglio privato, che coordina il lavoro del governo per conto del monarca. Successivamente, l’ufficio del ministero degli Esteri comincerà a comunicare la notizia ai governi dei 51 Stati membri del Commonwealth delle Nazioni, del quale la regina è ufficialmente il capo (in un primo momento saranno solo 15 Paesi a ricevere la notizia, poi si procederà avvisando gli altri 36 Stati). Internamente, il giorno sarà denominato “D-Day”. I giorni successivi al funerale saranno “D+1”, “D+2” e così via. Dopo le comunicazioni ufficiali, verrà rilasciata una nota alla Press Association e i media di tutto il mondo potranno comunicare la notizia della morte della regina.

Ogni canale principale della BBC cesserà immediatamente le sue trasmissioni giornaliere e sarà sintonizzato sul canale BBC News per seguire in diretta la situazione. I conduttori televisivi vestiranno a lutto, un abito nero pronto per l’occasione… Subito dopo l’annuncio, un domestico vestito a lutto appenderà un cartello anch’esso listato a lutto con la notizia della morte della Regina alle porte di Buckingham Palace e allo stesso tempo anche il sito ufficiale del Palazzo Reale mostrerà la stessa notizia. Lo stesso accadrà per tutte le pagine dei social media dei dipartimenti del governo che cambieranno anche le loro immagini del profilo con il loro stemma dipartimentale. Il Parlamento sarà richiamato immediatamente e se possibile si riunirà entro un’ora per ascoltare il messaggio rivolto dal primo ministro alla Camera dei Comuni…

Ma cosa sta accadendo nel Regno Unito, a Balmoral?

L’abbigliamento dei giornalisti e la bordatura nera del sito della BBC non fa sperare nulla di buono. Così come il fatto che l’intera famiglia reale si stia recando al capezzale della Sovrana a Balmoral, compresi i nipoti William ed Henry. Tutto questo comporterà speciali televisivi in tutto il mondo e sicuramente anche la televisione italiana seguirà con apprensione le notizie che arrivano dal Regno Unito. Una vera gatta da pelare per la neo eletta Premier britannica, Liz Truss. Ovviamente anche noi seguiremo gli eventi, sperando che London Bridge possa restare saldamente al suo posto per altri anni ancora.