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Ricordate Adrian La Serie? I numeri di un disastro annunciato, per un progetto che solo oggi sappiamo quanto costò a Mediaset!!!

Ricordate Adrian La Serie? I numeri di un disastro annunciato

È stato un caso televisivo per anni, arrivato al suo culmine nel gennaio del 2019, quando approdò sugli schermi di Canale5. Per anni si è parlato di quanto fosse stato enorme il buco, lasciato da questo progetto, nei bilanci di Mediaset. Torniamo a parlare di Adrian La Serie, la graphic novel ideata a scritta da Adriano Celentano. Un progetto nato con grandi pretese e la collaborazione di mostri sacri, grazie alla sceneggiatura di Vincenzo Cerami, ai tratti inconfondibili di Milo Manara e alle musiche straordinarie di Nicola Piovani.

Una produzione che ha radici ben radicate nel passato, visto che la sua gestazione è durata ben dieci anni. Correva l’anno 2009, quando partì il progetto prodotto da Claudia Mori per la Clan Celentano srl, l’etichetta discografica fondata da Adriano Celentano. Tre anni di continui rinvii e contrasti interni che alla fine hanno spinto Sky a rescindere il contratto nel 2012. A quel punto fu proposto ad altre realtà presenti sul mercato, fino ad approdare a Mediaset nel 2015. Col senno di poi, un cerino che avrebbe innescato un incendio di bibliche proporzioni, grande quasi quanto l’ego di chi ha voluto questa serie.

Ma i continui aumenti di budget lo hanno reso una bella zavorra nei conti della Clan Celentano srl. Italia Oggi, qualche giorno fa, riporta un interessante articolo a firma di Claudio Plazzotta, che fa capire l’entità del danno causato da Adrian La Serie. Debiti che nei bilanci della Clan Celentano, nel 2017 arrivarono a quota 31,4 milioni di euro, saliti a 31,5milioni nel 2018. In questo, Mediaset ha onorato gli impegni presi, accollandosi gli oneri di un progetto che, anno dopo anno, è diventato davvero faraonico.

Adrian La Serie e la sua programmazione su Canale5

Inizialmente erano previsti 26 episodi da 22 minuti che, il 21 gennaio 2019, videro finalmente la luce. Furono proposti in tv con un’anteprima di circa 30 minuti. Questo preambolo fu intitolato “Aspettando Adrian”, uno show in diretta dal Teatro Camploy di Verona, con la presenza dello stesso Celentano e di vari comici dello spettacolo italiano. A seguire, Adrian La Serie, nel frattempo rieditata in 9 puntate. La prima puntata di Aspettando Adrian registrò quasi 6 milioni di spettatori e il 21,9% di share, mentre il cartone vero e proprio segnò un ascolto di circa 4,5 milioni di spettatori, con uno share del 19,1%, destinato tuttavia a calare drasticamente nelle puntate successive.

La vera fregatura fu la presenza di Adriano Celentano che apparve in video per pochissimi minuti solo nelle prime due serate. Il terzo appuntamento lo vide esibirsi in due canzoni. Nella quarta puntata del 4 febbraio 2019, il molleggiato non compare neanche, ufficialmente a causa di problemi di salute. Da una parte, Celentano disertava il teatro, contestato dagli spettatori sui social e dai giornalisti sulla carta stampata. Dall’altra parte la serie animata crollava ad appena 1.527.000 spettatori e il 7,66% di share. Un disastro senza precedenti che convinse Mediaset a sospendere la programmazione, in attesa che Celentano si ristabilisse. Il progetto fu riproposto in maniera più ordinata il 7 novembre 2019, ma ormai il danno era fatto.

Ma quanto è costata questa produzione faraonica?

Gli accordi furono rispettati sia da Mediaset, che onorò l’impegno programmando tutte le serate, che da Celentano, che concluse le 9 puntate previste, dosando meglio la parte show e quella della graphic novel. Un impegno che ha consentito alla Clan Celentano srl di contabilizzare finalmente i ricavi necessari per appianare i debiti. Come riporta Italia Oggi, se nel 2017 i ricavi furono 1,8 milioni di euro, calati ad appena 1,1 milioni nel 2018, nel 2019 il volume d’affari schizzò a 24,1 milioni di euro, con i debiti ridotti fino a 14,6 milioni. Sempre nel 2019, la srl di Adriano Celentano ottenne utili per 1 milione di euro, contenendo quello che, diversamente, sarebbe stato un disastro finanziario dovuto ad un mero capriccio.

Claudio Plazzotta e Italia Oggi fanno due conti e ne ricavano un dato impressionante che merita la lettura di questo articolo. Le nove serate, proposte nel 2019 da Canale5, sono costate quasi 3 milioni cadauna. Un dato sconvolgente se paragonato alle serate low cost messe in piedi dall’azienda negli ultimi due anni, da improbabili promozioni di programmi del daytime, da budget sempre più risicati e da una programmazione di eventi sportivi acquisiti solo in modo opportunistico. Se da un lato è comprensibile che un uomo che ha dato tantissimo alla musica italiana possa togliersi a 80 anni uno sfizio, dall’altra si stenta a credere quale possa essere stata la strategia di Mediaset. Capisco che i numeri non siano da tutti, ma forse a volte si dovrebbe avere l’umiltà di ascoltare i buoni consiglieri che spero siano ancora di casa a Cologno Monzese.