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#Sanremo2021: -18% rispetto alle stime della Rai, crollo dei telespettatori, però più giovani

Questo Festival di Sanremo è stato diverso in tutto: senza pubblico in sala, a marzo anziché a febbraio, fatto in un periodo delicato e non facile, con tante partite contro. Però è innegabile che a livello di ascolti tutti si aspettavano facesse molto di più e la stessa Rai stimava un +3% rispetto all’anno scorso.

Qualcosa non è andata (qui analisi, ascolti e commenti) e bisognerà interrogarsi sulla prossima edizione. Intanto però Il Sole 24 ore fa un’analisi molto interessante, mettendo in evidenza che alla Rai manca un 18% di contatti pubblicitari, ovvero persone che guardano per almeno un minuto il Festival e di conseguenza anche gli spot.

Le prime tre serate, in particolare, evidenziano un 18% in meno di contatti lordi nel target individui, il 16% in meno nel commerciale e 7% in meno tra i giovani. Rai Pubblicità non commenta, ma lo farà domani. L’anno scorso riuscirono a raccogliere ben 37 milioni di euro, quest’anno senza eventi esterni non sarà facile compensare ma l’obiettivo è comunque ambizioso.

La Rai, dunque, dovrà “rimborsare”gli investitori, visto che si stimava un +3% in ascolti e i prezzi sono più alti del 9% rispetto all’anno scorso. Non tutti sono scontenti, ma lo sono soprattutto gli investitori degli ultimi break. Per esempio nell’ultimo break di prima serata c’è un -38% tra i giovani. Gli ascolti sono diminuiti di 1.8 milioni di telespettatori (-20%) e dell’8.8% di share (-16%). Tutto questo nonostante la maggior platea disponibile. Da registrare però ottimi dati tra i giovani e giovanissimi.