Soap & Novelas: #IlSegreto Quindicesima storia inedita · MARTA E ADOLFO, IL RITORNO DEGLI AMANTI. ROSA DA IL VIA ALLA SUA TERRIBILE VENDETTA!

Il Segreto Quindicesima storia inedita, la storia continua … “Marta e Adolfo”

Soap&Novelas: Il Segreto Ottava Storia Inedita AURORA E LUCAS ANCORA INSIEME. A PUENTE VIEJO TORNA BEATRIZ DOS CASAS! SARÀ GUERRA CON MARCELA?

Dal mese di novembre 2020, in esclusiva mondiale vi proponiamo le storie inedite dei personaggi più amati della telenovela. Nel corso delle stagioni in tanti hanno lasciato Puente Viejo in cerca di un futuro migliore, chi per sfuggire a pericolosi nemici, chi per costruirsi una nuova vita. Ci siamo chiesti spesso cosa sia accaduto ai nostri beniamini. Il nostro blog vi svelerà in anteprima il loro destino con racconti nuovi, emozionanti e avvincenti per non abbandonare mai le vicende di Puente Viejo. E lo facciamo con questo post dedicato a Il Segreto, Quindicesima storia inedita

Il Segreto · La forza dei Solozabal

A BILBAO GIUNGONO TOMAS E ALICIA. DON IGNACIO E LA SUA FAMIGLIA LI ACCOLGONO CON CALORE, DOPO TUTTO QELLO CHE È SUCCESSO A PUENTE VIEJO SI SENTONO LEGATI AL FIGLIO DELLA MARCHESA E ALLA SINDACALISTA. SOLO POCHI, PERÒ, CONOSCONO IL VERO MOTIVO DEL VIAGGIO DELLA COPPIA ALLA DIMORA CITTADINA DEI SOLOZABAL.

BILBAO 1932

Don Ignacio rimane senza parole quando apre la porta di casa. Con lui ci sono Manuela, Carolina e Pablo, intenzionati a dare il benvenuto a Tomas de Los Visos e Alicia Urrutia. Tutti sono talmente emozionati da non riuscire a proferire parola. I ricordi di quando hanno vissuto negli ultimi mesi, le cicatrici sui loro cuori, l’orgoglio e i sensi di colpa di chi si riconosce unito perchè sopravvissuto alla stessa tragedia, formano un nodo in gola. “Benvenuti nella nostra casa, che è anche la vostra!”. Carolina sempre loquace e con un sorriso sul volto, con questa frase permette di uscire dal momento di silenzio causato dall’emozione che non lasciava uscire la voce dai corpi presenti.

“Che bello avervi qui!” aggiunge finalmente Don Ignacio. “Venite nella stanza che abbiamo preparato, così potrete riposarvi e rinfrescarvi dopo un viaggio così lungo” interviene Manuela, dopo aver abbracciato Alicia ed essersi asciugata le lacrime di felicità. “Si riposatevi e poi usciremo per andare alla mia pasticceria preferita nella Gran Villa. Fino all’Epifania ci saranno torroni e dolcetti al miele. Li adoro!” dice Carolina sempre sorridente. Tomas cerca Pablo con lo sguardo, Alicia non dice nulla ma comprende immediatamente che il viaggio con Tomas, organizzato da un giorno all’altro, è più di una mera questione di cortesia.

Nella stanza che i Solozabal hanno preparato per loro, Tomas abbraccia Alicia, che non rifiuta apertamente il gesto d’affetto ma non si mostra ricettiva. “Siamo venuti a Bilbao da un giorno all’altro per ragioni che non conosco, e ora siamo a casa dei Solozabal. Ti ricordo che combatto quotidianamente per mettere fine ai privilegi di gente come quella che abita in questo quartiere, in questa via, in questo stesso edificio. So bene che generalizzare è ingiusto, ma questi sono i miei principi.”

“I Solozabal hanno dimostrato molto. Don Ignacio non è come gli altri. Quando parli in questo modo non posso fare a meno di pensare che io stesso sono parte di quei privilegiati contro cui senti di avere un conto in sospeso.” risponde Tomas che continua “Non voglio litigare con te. So che sto pretendendo molto, ma ti chiedo solo più pazienza. E che accetti questo regalo che voglio darti oggi. Qualcosa che apparteneva a mia madre. Voglio che lo tenga tu.” Alicia si sente confusa mentre Tomas le mette al polso il bracciale.

Deve mordersi la lingua per non rifiutare quel gioiello costosissimo per lei, che la fa sentire del tutto fuori luogo. “Ora devo uscire, ma al ritorno capirai cosa ci facciamo qui. Abbi fede in me Alicia.”

Don Ignacio, Tomas e Pablo sono appostati all’entrata del vecchio padiglione abbandonato. Hanno aperto il portone che offre l’accesso al carraio e non perdono d’occhio l’angolo del discreto viale che porta all’entrata dell’edificio dove stanno aspettando. “Non dovrebbero essere già arrivati?” domanda Tomas per dissimulare la sua inquietudine. Don Ignacio risponde che dovrebbero essere quasi arrivati e che l’autista è un suo uomo di fiducia. Tomas tenta di stare più calmo e lasciare da parte le preoccupazioni e concentrarsi sul pensiero che non accadrà nulla in questa occasione. Ma non riesce del tutto.

“Forse ho sbagliato nel pianificare tutto senza che Alicia sapesse nulla” aggiunge Tomas. “Hai fatto bene, non pensarci più. Presto potrai raccontarle tutto e lei non se la prenderà, ne sono sicuro…”. Pablo non finisce di parlare, un veicolo si avvicina. I fari si spengono all’avvicinarsi al padiglione. L’ora della verità è giunta: devono essere loro.

Dopo essere tornate dalla pasticceria, sedute nel salotto di casa Solozabal, Alicia deve soddisfare la curiosità di Carolina riguardo la politica e sulla condizione delle donne, poi sopraggiunge Manuela. “Riprendi gli studi e formati il più possibile. Questa è la prima porta che dobbiamo rompere, quell’educazione che ci hanno sempre negato.” afferma Alicia. La ragazza non sa se continuare a parlare: si nota che c’è qualcosa che la preoccupa molto. “Vorrei chiedervi una spiegazione. Tomas mi ha portato a Bilbao alla cieca. Voi sapete per quale motivo?” Un rumore dall’altra parte della casa indica che qualcuno sta arrivando.

Alicia non deve attendere oltre per la spiegazione al dubbio che l’ha tormentata da quando ha lasciato Madrid. Entrano Tomas, Don Ignacio e Pablo. Ma non arrivano soli. Con loro ci sono Adolfo de Los Visos e Marta Solozabal! L’Urrutia non riesce ad accettare che non le sia stato rivelato nulla prima di questo incontro. “Avrei potuto usare la mia influenza per alleggerire i controlli e perchè viaggiassero con la maggior sicurezza.” “Adolfo e Marta non volevano comprometterti.” risponde Tomas tentando di chiudere il discorso.

“Sappiamo che ti sei presa molte responsabilità con tutto quello che è successo a Puente Viejo” conclude Marta Solozabal, “non volevamo aggiungere altra pressione.” “Per fortuna tutto è finito bene” aggiunge Don Ignacio, dando per conclusa la polemica. “Che voglia avevo di vedervi e sapere steste bene.” “E noi non vedevamo l’ora di sentirci nuovamente in famiglia” aggiunge Adolfo, avvicinandosi a Tomas e mettendogli una mano sulla spalla in un gesto d’affetto fraterno. “Questa sera ceneremo in un ristorante che ci riserverà un posto discreto dove potremo brindare al futuro. Dobbiamo celebrare questo ritorno!” annuncia il Solozabal.

“Ho qualcosa da dire a tutti: una buona notizia tanto per cambiare ma dovrete aspettare. Vale la pena tenerla in serbo per la cena perchè la celebrazione sia completa”. Mentre lo dice, Marta scambia uno sguardo d’intesa con Adolfo. Tutti sono felici e anche Alicia si lascia prendere dal momento di allegria al vedere l’uomo che ama felice di rivedere suo fratello. Si potrebbe chiedere di più?

Mentre attendono che arrivi l’ora in cui hanno prenotato il ristorante, Adolfo e Tomas dedicano del tempo solo per loro. Prendono un bicchiere di vino e conversano sulla fine della loro madre. Il primo vuole conoscere più dettagli sulla sua morte: ha ricevuto solo qualche telegramma cifrato dal fratello che Tomas si era arrischiato a inviargli per informarlo di quanto accaduto. “Non ha sofferto fratello. Ha lasciato questo mondo vittima delle esplosioni che hanno raso al suo la Havana. Non ha avuto la minima possibilità di sopravvivere. Penso che stesse ascoltando della musica al grammofono. Voglio pensare che al momento del suo ultimo respiro, quello che aveva in testa fosse la bellezza della musica, la ricerca del bello che tanto l’ha ossessionata nella vita.”

“Anche io lo credo. E voglio anche pensare che abbia chiuso gli occhi sentendosi in pace. Negli ultimi giorni stava lasciandosi alle spalle i suoi demoni.” I due fratelli alzano le coppe al ricordo della defunta madre: quasi possono sentire la sua voce, avvertirla a vicino. Adolfo posa la coppa e sfrega le mani “Dove sono i Solozabal?” “Don Ignacio, Carolina e Pablo sono andati a confermare la prenotazione al ristorante e assicurarsi che abbiano preparato la sala per noi” risponde Tomas. Adolfo parla al fratello di un telegramma che lui avrebbe scritto nella quale parlava di un segreto da svelare. Tomas si sente confuso, non ha mandato nessun telegramma. I due passano dallo sconcerto alla preoccupazione.

Adolfo, impaurito dice: “Chi farebbe qualcosa del genere? Con quali intenzioni ci hanno fatto venire fino a qui? Se volessero arrestarci lo avrebbero già fatto.” “Dev’essere qualcuno che sapeva dove eravate nascosti e che avreste dovuto ricevere una richiesta esplicita da parte mia per muovervi” risponde Tomas. “Dov’è Marta?” domanda Adolfo, con un brillio nello sguardo che indica che ha un’idea di quello che potrebbe essere successo. Tomas apre la porta e domanda a Manuela di Marta e la cameriera risponde che è uscita con Alicia. Adolfo capisce che qualcuno, che sapeva come ingannare lui e Marta, li ha teso una trappola: Rosa. Solo lei potrebbe sapere della loro maniera di comunicare.

“Ero convinta che la vostra visita avesse a che fare con la sorpresa di cui ci ha parlato Marta…” afferma agitata Manuela. Adolfo continua “Preparati fratello. Dobbiamo trovarle prima che sia tardi. Temo che la sorpresa che stavamo per raccontarvi sarebbe un colpo durissimo per Rosa!”

Nell’appartamento dove Rosa è riuscita a intrappolare Marta e Alicia con l’aiuto di una vecchia doppietta di caccia, si può solo sentire il respiro agitato delle due sequestrate, soffocate dal bavaglio che le rende mute. “Così la mia cara sorellina è riuscita a rimanere incinta. Un miracolo dell’amore! Dell’amore che mi hai rubato, maledetta usurpatrice! Ora la pagherai. Ti avevo detto che avresti pagato il tuo debito e ora eccoci qui!” Marta e Alicia si guardano, consapevoli che la loro vita è appesa a un filo.

Nella voce e nello sguardo di Rosa c’è la determinazione che nasce dalla follia, la risoluzione di una donna disposta a tutto per saziare la sua ansia di vendetta. Come se fosse capace di leggere i suoi pensieri, si avvicina a sua sorella fino a collocarsi a pochi centimetri dal suo volto, per confermare tutti i suoi timori e masticando ogni parola con rabbia mal contenuta. “Nessuno potrà salvarvi. Nè tu, nè il figlio che porti dentro di te vedrete un nuovo giorno.”

CONTINUA…


 Il Segreto, la storia continua… A FEBBRAIO : ROSA

LA VENDETTA DI ROSA:

MARTA E ADOLFO RIUSCIRANNO A VIVERE IL LORO AMORE?