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Soap & Novelas: #IlSegreto Ventesima storia inedita · LUCAS, SEVERO, CARMELO E IRENE STANANO PORFIRIA FRAILE MA…

Il Segreto Ventesima storia inedita, la storia continua … “Lucas e Severo”

Soap&Novelas: Il Segreto Ottava Storia Inedita AURORA E LUCAS ANCORA INSIEME. A PUENTE VIEJO TORNA BEATRIZ DOS CASAS! SARÀ GUERRA CON MARCELA?

Dal mese di novembre 2020, in esclusiva mondiale vi proponiamo le storie inedite dei personaggi più amati della telenovela. Nel corso delle stagioni in tanti hanno lasciato Puente Viejo in cerca di un futuro migliore, chi per sfuggire a pericolosi nemici, chi per costruirsi una nuova vita. Ci siamo chiesti spesso cosa sia accaduto ai nostri beniamini. Il nostro blog vi svelerà in anteprima il loro destino con racconti nuovi, emozionanti e avvincenti per non abbandonare mai le vicende di Puente Viejo. E lo facciamo con questo post dedicato a Il Segreto, Ventesima storia inedita

Il Segreto · La salvezza dei Santacruz

CARMELO, SEVERO, IRENE E LUCAS DEVONO RAGGIUNGERE LA FONTE DELLA MINACCIA CHE HA MESSO I SANTACRUZ IN PERICOLO. PER QUESTO SI RITROVANO VICINO A PUENTE VIEJO, IGNORANDO QUANTO IN PAESE GLI ABITANTI ABBIANO BISOGNO PROPRIO DI LORO.

PUENTE VIEJO E DINTORNI 1932

I tre uomini che avanzano nella strada deserta sono gli stessi che hanno tentato di abbattere la porta della casa di Irene e Severo qualche giorno prima. All’arrivo all’angolo dell’edificio dove sta aspettando Irene, si fermano per controllare che il numero della casa sia quello che hanno segnato su un pezzo di carta. “State allerta e non fate stupidaggini, ricordatevi di non dire GATTO finchè non l’avete nel sacco!” dice il capo “Passiamo per la via dietro al palazzo, ci dovrebbe essere una finestra o una via d’accesso che ci serva per entrare. Non possiamo fallire. Andiamo!” Gli altri due si scambiano un cenno d’assenso e iniziano a percorrere la facciata laterale per raggiungere la moglie di Severo Santacruz.

Girano l’angolo e si rendono contro che la strada è vuota. Questo, insospettisce il capo e prima che riescano a reagire si trovano circondati. Non solo gli sono addosso Severo, Lucas e Carmelo ma anche un’unità di Corpi d’assalto, che il dottor Moliner è riuscito a convocare grazie ai suoi contatti nel governo, e che ora hanno le armi puntate su di loro. I tre, coscienti, dal primo istante, che non hanno alcuna possibilità di affrontarli e di fuggire all’imboscata, alzano le mani in preda alla frustrazione. Il capo si lamenta: “Non dite nemmeno una parola a questa gente, qualsiasi cosa succeda!”

Il Segreto, anticipazioni: Carmelo vuole vendicare la morte di Adela | DavideMaggio.it

Carmelo passeggia come un leone in gabbia nell’ufficio dove gli ufficiali del Corpo di sicurezza lo hanno portato all’arrivo al comando. Non hanno lasciato che assistessero agli interrogatori e hanno ordinato loro di rimanere lì mentre loro fanno il loro lavoro. Dopo quattro ore, Carmelo si innervosisce: è evidente che non parla tanto per parlare e che sarebbe capace di far cantare quei disgraziati che hanno tentato di fare del male alla famiglia del suo amico. Lucas tenta di calmarlo, si avvicina e gli appoggia una mano sulla spalla ricordandogli di non abbassarsi al loro livello ma Carmelo è fuori controllo: “Non lascerò che Severo perda Irene o Carmelito. So bene come ci si sente quando ti tolgono per sempre quello che più ami nella vita”.

Lo sguardo di Lucas si oscura per qualche momento e Carmelo capisce di aver fatto una gaffe. Nel fare la sua dichiarazione di intenti ha escluso il dottor Moliner, dimenticando che lui stesso ha sofferto una tragedia simile alla sua. “Perdonami Lucas, anche tu hai perso Sol e io mi sono comportato da imbecille. Non passa un giorno in cui non pensi ad Adela, ma con tutto quello che sta succedendo è come se fossi piombato in un momento oscuro.” Lucas ammette: “Ti capisco perfettamente. Anch’io non riesco a dimenticare Sol. Ogni volta che prendo una decisione penso a come farebbe lei se non fosse morta. Ci sono cose che non ho più fatto perchè mi ricordano lei”.

I due uomini si dimostrano ancora ancorati al passato ma sono anche decisi a lottare per la felicità di Severo. L’interrogatorio finisce e l’ufficiale dichiara: “Non hanno detto una parola. Ma abbiamo quello che potrebbe essere una risposta indiretta alle domande che abbiamo fatto loro”.

Severo e Irene hanno appena finito di merenda con Carmelito in un locale nel pieno centro di Madrid. Sperano che sia più facile perdersi nella folla della Capitale che se si nascondessero in una località più piccola dove potrebbero attirare l’attenzione. A loro si aggiungono Carmelo e Lucas che sembrano portare cattive notizie. “Non hanno detto una parola quei delinquenti. Non sono semplici manigoldi disposti a denunciare i loro capi alla prima ventata di pericolo. Sono gente impegnata nella propria missione molto più di quanto ci aspettassimo! Ma c’è qualcosa che penso non abbiano considerato: quei tre malintenzionati condividono qualcosa, una pista per comprendere quanto è successo.”

“Qualcosa che condividono? Cosa intendete?” dice Severo. “Sono tutti dello stesso paese. Sono nati o hanno dimora a Belmonte, al lato di Puente Viejo” continua dicendo Carmelo e Severo riflettendo sulle sue parole annuncia Il paese di Esteban Fraile, il capo espiatorio di Fernando quando uccise Adela e quasi fece lo stesso con te, amico.” Carmelo risponde “sembra che ora possediamo il collegamento che ci mancava. Quanto è successo deve essere relazionato alla morte di Esteban Fraile. Ma noi non siamo colpevoli di nulla! Fernando Mesia ha manipolato tutti”. 

Lucas aggiunge “Ho appena parlato al telefono con il Sindaco di Belmonte e ci ha dato un nome. Porfiria Fraile, sorellastra del defunto, una donna che a quanto pare è squilibrata e da anni ha giurato vendetta!” Irene chiede scossa “Cosa faremo allora?” Il Dottor Moliner risponde “Dobbiamo eliminare la minaccia alla radice: se questa donna è dietro quanto è successo, non possiamo lasciare che prosegua. Dobbiamo tornare al Nord. Il Governatore ci ha promesso appoggio per arrestarla, ma penso dovremmo essere presenti. Per quanto pericoloso possa essere”. I tre uomini si guardano sull’onda della preoccupazione, in silenzio.

Irene vorrebbe partecipare al processo ma Severo è contrario. Alla fine riesce a convincerlo ma non sanno come arrivare a Belmonte. Carmelo si offre di risolvere la situazione “C’è qualcuno che mi deve un favore ed è venuto il momento di chiederne la restituzione”.

Camila e suo marito sono seduti a tavola con Alfonso, Emilia, Matias e Marcela. I Castaneda ascoltano Hernando, mentre illustra lo stato del progetto che lo ha portato a Puente Viejo “Tutto è pronto perchè la fabbrica funzioni, ma continuiamo ad avere problemi con l’acqua: la materia prima fondamentale per garantire la continuità della nuova industria. Se Elias Mato fosse qui, sarebbe stato molto più facile. Lui conosceva e controllata tutti i corsi d’acqua. Solo Carmelo Leal potrebbe aiutarci. Quando non rimase acqua alla tenuta Elias li mostrò le fonti sotterranee”. Emilia domanda come potrebbero rintracciare Carmelo.

“Non ne abbiamo idea, ma sappiamo che Severo possiede delle confetterie vicino a Madrid” dice Marcela “Senza dubbio lui sa come trovare il suo amico”. “Possiamo parlare con Alicia Urrutia” aggiunge Matias “lei potrebbe trovare Lucas Moliner e da lì a Severo e Carmelo c’è solo un passo”. Alfonso si prepara ad inviare un telegramma ad Alicia ma una domanda alleggia nell’aria: Severo e Carmelo accetteranno di tornare nel luogo dove hanno tanto sofferto? Quello che non sanno e che Severo e Carmelo sono molto più vicini di quello che pensano, a pochi chilometri di Puente Viejo.

Irene ha insistito per viaggiare verso Nord con Severo, Carmelo e Lucas. Carmelo ha trovato una Fiat 522 fiammante, proprietà di un imprenditore che gli doveva un favore. Hanno trascorso più di 24 ore guidando senza fermarsi, facendolo solo per il gasolio. Giungono nei pressi di Belmonte all’alba del giorno seguente. Alcuni agenti stanno aspettando, dopo essere stati chiamati dal Governatore, per aiutarli. “Stiamo vigilando la dimora della sospettata” spiega loro l’ufficiale al comando “per quello che ne sappiamo è stata tre volte all’ufficio del telegrafo a domandare se fosse arrivato qualcosa per lei,  per cui supponiamo non sia a conoscenza dell’arresto dei suoi uomini. Dovremmo approfittare dell’effetto sorpresa.”

“Vogliamo essere presenti al momento dell’arresto” afferma Carmelo, parlando per gli altri. “Siamo coscienti del pericolo e ci assumiamo il rischio” risponde Severo e Irene completa “Dobbiamo guardare in faccia quella donna per tentare di capire come siamo arrivati a questa situazione”. Tutti respirano profondamente, coscienti di essere giunti alla fine di un percorso che, come ha ben detto l’ufficiale, potrebbe terminare male.

L’entrata in casa è un successo: gli uomini al comando dell’ufficiale attuano con precisione chirurgica. In un battito di ciglia sono all’interno dell’abitazione e hanno arrestato tutti i presenti, che risultano essere la stessa Porfiria e i suoi due figli, ragazzotti che vengono bloccati dagli agenti perchè non facciano gesti estremi. Severo e gli altri arrivano di fronte alla donna che sospettano aver ordinato l’attentato contro la vita di Irene. Sorprendendo tutti i presenti, la sorellastra di Esteban Fraile ammette subito la sua colpevolezza “Ho fatto tutto io, i miei figli non hanno colpa. Quei maledetti sono la ragione della rovina e della morte dio mio fratello, devono pagare!”.

Severo cerca di convincere la donna che sono innocenti ma Porfiria dice che il fratello le ha lasciato una lettera dove raccontava chi fossero i colpevoli della sua disgrazia. La donna li fissa con un brillio folle negli occhi e una smorfia furiosa che rende chiaro che non crede affatto che sia stato Fernando Mesia. I due ragazzi sono sul punto di animarsi ma uno sguardo della madre li ferma. Severo è stranito dal fatto che sia stato tutto così semplice ma decide di andare avanti e tornare a Puente Viejo.

Matias e Alfonso sono i primi a incappare in Severo Santacruz e negli altri. Sono di ritorno dal campo dove stanno preparando la terra per la semina quando vedono la Fiat che percorre il sentiero che collega Puente Viejo con Belmonte. Dopo i saluti affettuosi per la riunione insperata, Matias domanda “Come avete fatto ad arrivare tanto in fretta? Non aspettavamo vostre notizia prima di qualche giorno”. Il gruppo appena arrivato sembra confuso. Alfonso continua la frase del figlio “Abbiamo inviato un telegramma ad Alicia Urrutia chiedendo in vostro aiuto per trovare i punti dove si trovano le correnti sotterranee per garantire un futuro a Puente Viejo, ma lo abbiamo fatto solo ieri. Per questo siete arrivati, no?”

“In realtà no, è una storia lunga. Siamo arrivati perchè la nostra vita era in pericolo. Qualche giorno fa hanno attentato alla vita mia e quella di mio figlio. Siamo venuti fino a Belmonte per far arrestare una squilibrata, colei che era dietro a tutto.” rivela Irene “Si è concluso tutto molto velocemente, ora è in prigione. Supponiamo che tutto sia terminato.” “Tutto è bene quel che finisce bene” sentenzia Alfonso “Ora che siete qui vi racconteremo tutto. Alla fine potremo inaugurare l’attività che ci ha proposto Hernando Dos Casas. Però adesso andiamo a festeggiare con un buon pranzo in piazza.”

Il gruppo appena arrivato e i Castaneda giungono quindi al centro di Puente Viejo, credendo che ciò che arriverà può solo essere buono.

La sala delle visite della prigione femminile è tanto piena che alcuni visitatori devono condividere i tavolini mentre parlano con le recluse. Alcuni hanno portato pacchetti con cibo e vestiti che rallegrano le donne che sono venuti a trovare. Altri piangono. Lì si trova anche la sorellastra di Esteban Fraile, e con lei i suoi due figli, gli stessi che erano presenti al suo arresto. La donna prende per mano i suoi figli e si avvicina a loro abbassando la voce. “Starò bene, sono forte e queste mura non potranno farmi nulla. ma ho bisogno che facciate qualcosa per me. Non può finire così. Quei maledetti sono a Puente Viejo, ridendo di noi, della memoria del vostro defunto zio e di tutta la famiglia. Ho saputo da una guardia che hanno preparato una grande festa a cui assisteranno tutti. Un’opportunità unica per la nostra vendetta!”.

La madre si ferma prima di continuare. Controlla che le guardie non siano vicine. “Vi ho raccontato molte volte quello che quel prete pazzo ha fatto per cancellare dalla faccia della terra quel villaggio maledetto, vero?”. Se i sopravvissuti di Puente Viejo vedessero il sorriso malefico apparso sui volti dei due ragazzi, si sentirebbero gelare il sangue nelle vene.

CONTINUA…


 Il Segreto, la storia continua… A LUGLIO: PUENTE VIEJO

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