Soap & Novelas: #IlSegreto Ventiduesima storia inedita · ALLARME BOMBA A PUENTE VIEJO! MATIAS E ALFONSO RIUSCIRANNO A SVENTARE L’ATTACCO DI ESTEBAN E JAIME?

Il Segreto Ventiduesima storia inedita, la storia continua … “Allarme Bomba a Puente Viejo”

Soap&Novelas: Il Segreto Ottava Storia Inedita AURORA E LUCAS ANCORA INSIEME. A PUENTE VIEJO TORNA BEATRIZ DOS CASAS! SARÀ GUERRA CON MARCELA?

Dal mese di novembre 2020, in esclusiva mondiale vi proponiamo le storie inedite dei personaggi più amati della telenovela. Nel corso delle stagioni in tanti hanno lasciato Puente Viejo in cerca di un futuro migliore, chi per sfuggire a pericolosi nemici, chi per costruirsi una nuova vita. Ci siamo chiesti spesso cosa sia accaduto ai nostri beniamini. Il nostro blog vi svelerà in anteprima il loro destino con racconti nuovi, emozionanti e avvincenti per non abbandonare mai le vicende di Puente Viejo. E lo facciamo con questo post dedicato a Il Segreto, Ventiduesima storia inedita

Il Segreto, Ventiduesima storia inedita · Puente Viejo sotto scacco

ALLEGRIA, SENSO DI COMUNITÀ E TANTE SPERANZE NEI CONFRONTI DEL FUTURO: CON QUESTI SENTIMENTI GLI ABITANTI DI PUENTE VIEJO SI PREPARANO A FESTEGGIARE INSIEME UN NUOVO INIZIO. UNA GRAVE MINACCIA, PERÒ, COVA COME BRACE SOTTO LE CENERI.

PUENTE VIEJO 1932

Dolores e Tiburcio iniziano a ballare un pasodoble. A poco a poco, il resto degli abitanti cominciano ad avvicinarsi. Alcuni sorridono, altri si uniscono al ballo. Quando Dolores termina la sua interpretazione di pasodoble, gli altri prorompono in un’ovazione tanto improvvisata quanto il ballo. Lei fa una riverenza godendosi l’applauso, ma non cede alle pressioni di chi chiede di più. Hipolito è appoggiato allo stipite della porta e ha lo sguardo perso nella sua anima logorata. “Sembri triste figlio mio, pensi a Gracia?” Hipolito non accenna nemmeno a negarlo “Mi manca sempre, e molto, ma ancora di più quando le cose vanno bene. Sento come se la stessi tradendo perchè continuo a vivere”.

“Non essere così crudele con te stesso” interviene Tiburcio con le migliori intenzioni. Domani sarà un altro giorno.” L’argomento di Hipolito sembra inappellabile “Proprio questo è il problema. Un altro giorno senza di lei!”.

Marcela è affacciata alla porta della locanda per godersi qualche minuto di musica mentre Matias arriva all’angolo della via parlando con un vicino. Quando arriva alla sua attività, un velo di preoccupazione gli adombra il viso e preoccupa sua moglie. ” Cosa succede a Juanito Marchena? Qualsiasi cosa ti abbia raccontato sembra grave”. Marcela, a braccia conserte, affronta suo marito e basta il gesto perchè Matias confessi la verità “Succede che il figlio di Juanito ha visto un paio di uomini vicino alla capanna in montagna che usavano i fratelli Buendia per alimentare le bestie in inverno. Lì non ci sono che prati e, per quanto ha visto, no sembravano pastori nè avevano animali”.

Marcela pensa che i due uomini erano di passaggio ma Matias continua “Quei paraggi non sono un luogo accanto a cui si passi. Lì non si va nè si viene. Se non si stanno nascondendo, non ha alcun senso installarsi nella gola tra due montagne che sbocca a Puente Viejo e che non siano passati da qui per trovare cibo”. Vedendo che Marcela sta cominciando a preoccuparsi, Matias attenua il tenero del discorso esortando la moglie a pensare al ballo, cercando di cambiare discorso.

I nipoti di Esteban Fraile si trovano nella capanna dei Buendia a cui alludeva Matias, vicino al luogo dove hanno sotterrato l’esplosivo. Alla luce tenue di una candela, controllano con accortezza i detonatori con cui pianificano di far saltare in aria Puente Viejo per vendicarsi della morte dello zio, una colpa che la loro madre attribuisce a tutto il paese. “Menomale che hai smesso di proporre di lasciar perdere il piano di nostra madre” dice Esteban. Jaime alza lo sguardo e incontra gli occhi di suo fratello che lo scrutano, come se tentassero di trapassare la pelle e la carne e arrivare alla sua anima er sapere se continua ad avere dubbi e riserve. “Ti ho solo parlato dei miei dubbi, nulla di più”.

“Certo, ma ora lo stiamo facendo, no?” insiste Esteban, senza smettere di scrutarlo alla ricerca di qualsiasi segno di titubanza. “Certo!” Jaime fa in modo di avere una voce ferma, “Non sono qui con te a preparare i detonatori? Lascia che finisca mentre tu riposi. Ti chiamo quando tutto è pronto”. “Va bene, sono esausto”. Senza aspettare la risposta di Jaime, Esteban gli da le spalle e si addormenta.

Quando Camelia torna con Alfonso ed Emilia da una visita a una vicina di famiglia, è esultante e lo dimostra lanciandosi tra le braccia di suo padre. Matias le chiede perchè è tanto contenta e lei risponde “Lo sono perchè i nonni rimangono! La cosa migliore che potesse capitare!” “Che esagerata questa bambina” risponde Alfonso, accarezzandole i capelli con tenerezza. “E anche una birichina che fa di tutto per andare a letto il più tardi possibile” aggiunge Marcela “Forza, saluta e vai a dormire. Per te è tardissimo”.

Camelia esce con sua madre ma vuole con sè anche Emilia “Ma certo che vengo con te. Mi manca giusto il bacio della buonanotte!”. Matias ne approfitta e fa un gesto al padre; quando le donne non possono udirlo, si prepara a comunicargli le sue preoccupazioni sui forestieri della montagna. “Dobbiamo parlare, C’è qualcosa che mi hanno raccontato e che mi inquieta…”.

Mentre Matias condivide i motivi della sua preoccupazione ad Alfonso, Jaime lavora concentrato sui detonatori. Ha terminato il compito mentre Esteban riposa. Senza quasi respirare, si volge verso suo fratello che continua a dormire. Sa bene che questa è l’unica opportunità che possiede per evitare un massacro.

Senza pensarci oltre, prende il detonatore che sta preparando e taglia il cavo alla base della connessione, in modo che sia inutilizzabile. Poi fa lo stesso con tutto il resto.  Il silenzio assoluto che regna alla capanna si rompe ogni volta che taglia un cavo. Non comprende che Esteban, anche se immobile, ha gli occhi aperti e si morde le labbra con rabbia.

Di buona mattina, Severo e Irene aiutano Marcela a preparare il pasto per le squadre che sono già a lavoro per cercare l’acqua per garantire il futuro dell’industria che il signor Dos Casas ha regalato a Puente Viejo. Carmelo, Hernando e gli altri sono partiti poco dopo l’alba e vogliono fermarsi fino a quando non troveranno quello che cercano. Il vecchio padrone di Miel Amarga e la giornalista si sono offerti di aiutare. “Sono rimasta colpita dal tesoro che Matias ha trovato nel patio della casa del medico. Mi piacerebbe scrivere questo episodio un giorno o l’altro. Forse un racconto breve senza dare troppi dati. Non vogliamo che nessuno venga a rubare o tentare di approfittarne”. dice Irene.

“Vista la storia di Puente Viejo, non si può rischiare nulla” aggiunge Severo, scherzando ma non troppo. Marcela è d’accordo, poi corre alla Locanda a prendere quello che manca per il pasto. Le squadre di ricerca tornano con grandi sorrisi e Hernando rivela che sono riusciti a trovare l’acqua. Carmelo è soddisfatto e Marcela domanda che fine hanno fatto Matias e Alfonso. “Stanno per tornare, dovevano controllare qualcosa”. risponde Carmelo. Marcela non aggiunge altro. Alza lo sguardo verso le montagne che si stagnano all’orizzonte. O si sbaglia, oppure sa bene dove potrebbero essere andati”.

Marcela non si sbaglia. Matias e Alfonso sono proprio dove lei si immagina, salendo la montagna dove i Buendia portavano i loro animali in estate. Sul fondo della gola da cui sono saliti si intravede la costruzione in legno dove Juanito ha visto i due uomini. Si muovono tentando di non fare alcun rumore e raggiungono l’uscio dove vedono terra fresca appena smossa. Una volta lì, si guardano ed entrano in maniera coordinata. Non trovano nessuno ma capiscono che hanno dissotterrato una cassa di media grandezza.

La mancanza di risposte risulta per entrambi ancora più inquietante. I motivi che li hanno spinti in quel luogo isolato si sono moltiplicati invece di risolversi. Matias propone cosa fare “Torniamo al villaggio tentando di trovare traccia di questi due, chiunque siano”. “Tranquillo” completa Alfonso “Se sono arrivati a Puente Viejo, li cacceranno prima che possano combinare qualcosa”. Non c’è bisogno di aggiungere altro. Matias e Alfonso iniziano a scendere il versante della montagna.

Tiburcio sta pagando i musicisti della banda de La Puebla che è riuscito a far venire fino a Puente Viejo per rallegrare la festa. Dolores si complimenta per l’eleganza di Camila e Hernando. Hipolito sta finendo di preparare i cocktail nel bar della locanda. I coniuigi Dos Casas si dirigono alla Locanda seguendo le istruzioni di Dolores mentre la piazza si sta riempiendo di gente. Tra loro ci sono anche Carmelo, Severo, Lucas e Irene. La banda da il via alla festa; la prima canzone che viene suonata è Suspiros de Espana, il pasodoble che Puente Viejo ha l’onore di essere uno dei primi luoghi a sentire.

La musica arriva anche alla Locanda dove Emilia si avvicina a Marcela, che cerca in tutti i modi di dissimulare la sua preoccupazione senza riuscirci del tutto. “Non sono ancora tornati gli uomini di casa?”. Marcela nega con un gesto, forzando un sorriso che dovrebbe essere naturale. “Su, dimmi dove sono andati e non ti scusare di quello che non sai. Bisogna solo guardarti per sapere che sta succedendo qualcosa che non è buono”.

Nelle stanze di una della case ancora abbandonate, Jaime fa la guardia alla cassa con la manovella che dovrebbe attivare il sistema. Esteban, alla finestra, controlla direttamente la piazza. In quel momento torna facendo un passo indietro. Deve controllare che Severo, la giornalista e il resto dei paesani che vogliono colpire siano presenti alla celebrazione. Matias irrompe nella camera con suo padre. Alfonso impugna il bastone minacciosamente “Non provate a muovervi. Un passo falso e vi spacco la testa!”. Esteban si muove di qualche centimetro verso il detonatore ma il fratello rivela che gli ha sabotati tutti.

I tentativi di Jaime di calmare i bollenti spiriti terminano in una maniera improvvisa, quando sua fratello sfodera un coltello che aveva nel borsello e gli dà una pugnalata mortale. “Te lo meriti maledetto!”. Alfonso e Matias soccorrono il ferito. Nello stesso momento, l’assassino mette mano al detonatore e rivela che sapendo del tradimento del fratello, aveva conservato tre detonatori. Non esploderà tutta la piazza ma il risultato sarà comunque terrificante. Jaime prende abbastanza aria per avere la forza di strappare il coltello e affondarlo nel petto del fratello prima che possa azionare il meccanismo. Esteban è il primo a morire. Jaime piange mentre si dissangua per la ferita al collo.

Alfonso lo prende tra le braccia tentando di calmarlo ma lui sa che è arrivata la sua fine e chiede se avrà il perdono di Dio. Alfonso risponde “Ma certo. Avrai il suo perdono e anche il nostro. Non dimenticheremo mai quello che hai fatto”. Il Castaneda non può aggiungere altro. Jaime Fraile muore nelle sue braccia, lui gli chiude gli occhi. Lo appoggia a terra e si gira verso Matias “Dobbiamo evacuare tutti quelli che sono alla festa, non possiamo rischiare un incidente con quegli esplosivi”.

Imágenes de los próximos capítulos de 'El secreto de Puente Viejo' (del 11 al 15 de junio) - Cultura en Serie

La festa che aveva avuto inizio la sera del giorno in cui la fonte era stata trovata, fu terminata tre giorni dopo, quando tutto era tornato a essere sicuro e tranquillo. In quell’occasione nulla rovina la celebrazione, che è anche occasione per Hernando e Camila, così anche per Severo, Irene, Carmelo e Lucas di tornare a casa. Non viaggiano soli verso la Capitale. Hipolito si unisce a loro “Alicia Urrutia ha bisogno della mia presenza. Ha detto che era molto urgente, che ha a che vedere con il futuro di tutti noi”.

L’ultima cosa di cui aveva bisogno in questo momento di grande malinconia per l’assenza di Gracia è mettersi in viaggio verso la Capitale, ma sa molto bene che Alicia non è donna che si allarmi facilmente. Qualcosa di grave, che ancora non conosce, deve star succedendo e vale la pena sapere cosa sia.

CONTINUA…


 Il Segreto, la storia continua… A OTTOBRE: GRACIA HERMOSA

UNA DONNA MOLTO AMATA:

LA SUA SCOMPARSA HA PORTATO UN GRANDE VUOTO. E SE GRACIA NON FOSSE MORTA?