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Stasera la fisica debutta in prima serata su #Focus con “Il favoloso mondo della Fisica”

Sheldoniani di tutto il mondo… letteralmente imperdibile! Stasera, a partire dalle 21.15, con «Il favoloso mondo della Fisica», la Quantistica debutta su Focus. Dalle sale del Museo della Tecnica Elettrica di Pavia, che per un breve periodo ha ospitato un giovane Albert Einstein, la Fisica e divulgatrice scientifica Gabriella Greison* – con due giovanissimi youtuber di grande talento, a loro volta esperti di Fisica e abili divulgatori, Davide De Biasio di Spazi Attorcigliati e Costanza Polastri di Polinerdeya – delinea i fondamenti della materia e tratteggia i ritratti degli scienziati protagonisti di quella rivoluzione: il precursore Planck, il geniale Einstein, il suo sodale Shrödinger, l’avversario di entrambi Bohr, con i suoi allievi Pauli e Heisenberg.

Un percorso di scoperta per il quale è necessario tornare indietro di un secolo, partendo dalle conoscenze e delle convinzioni che allora si avevano sull’atomo. Nel laboratorio di Max Planck è stata usata per la prima volta l’espressione Quanto. Di Albert Einstein, il programma illustra il contributo che gli valse il Nobel. Studi portati avanti anche dalla Scuola di Copenaghen, con Niels Bohr e i suoi due giovani e acutissimi assistenti Wolfgang Pauli e Werner Heisenberg. E, infine, il lungo duello tra il gruppo di Bohr e quello di Einstein, supportato dal bizzarro e talentuoso Erwin Shrödinger. Ma proprio Shrödinger ed Einstein, convinti che Dio non potesse giocare a dadi, rifiutarono ogni lettura probabilistica del funzionamento dell’atomo.

Dei grandi Fisici dell’epoca, lo speciale racconta anche aspetti poco accademici. Einstein e Shrödinger, ad esempio, erano dei grandi viveur: famosi come due rockstar ante litteram, adoravano le donne e facevano strage di cuori. Lascia stupefatti, invece, l’ossessione di Bohr per Einstein, che fino alla morte si è arrovellato con la Teoria del tutto, pur di dare un senso alle bizzarrie del mondo subatomico e armonizzare la visione del molto piccolo con quella dell’infinitamente grande e lontano.

Tornando ai giorni nostri è indubbio che la Meccanica quantistica ci riguardi da molto vicino: è parte del nostro quotidiano attraverso le sue infinite applicazioni.
Tocca a Spazi Attorcigliati e Polinerdeya mettere in atto piccole dimostrazioni e spiegazioni, non solo delle scoperte di un secolo fa, ma anche delle ricadute che hanno sulle nostre vite, attraverso invenzioni di uso comune: computer, bancomat, TAC, pannelli fotovoltaici, telecomandi…

A seguire, prima visione assoluta di «Perché Hitler non ebbe l’atomica». Nel documentario vengono descritti i grandi progressi della Fisica nucleare in Francia e Germania durante gli anni Trenta; la possibilità che i tedeschi potessero sviluppare la bomba atomica già a inizio degli anni Quaranta; l’azione spionistica e militare, con cui Inghilterra e Francia, insieme alla resistenza norvegese, impedirono a Hitler di far approvvigionare la Germania dell’acqua pesante, indispensabile per lo sviluppo del programma atomico.

Gabriella Greison si è laureata in Fisica nucleare all’Università Statale di Milano. In seguito ha lavorato presso il centro di ricerche École Polytechnique di Palaiseau, a Parigi. È direttrice del primo Festival della Fisica in Italia. Ha collaborato con Radio Popolare, Rai RadioDue, Radio DeeJay, Il manifesto, Gazzetta dello Sport, RaiDue, RaiTre, RaiItalia, Fatto Quotidiano. Oggi scrive su Repubblica e Robinson. I suoi libri vedono protagonisti i fisici del XX Secolo: alcuni sono stati trasposti in monologhi teatrali, che la vedono protagonista. È stata definita la “donna della Fisica divulgativa italiana” e la “rockstar della Fisica in Italia”.  Per Hoepli ha scritto Dove nasce la nuova fisica e, per Mondadori, Ucciderò il gatto di Shrödinger.

Comunicato stampa Mediaset