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Stasera su #Focus in onda lo speciale “Il cuore oscuro della Via Lattea”

Comunicato stampa – Giovedì 12 maggio è stata diffusa la prima immagine di Sagittarius A*, il Buco Nero Supermassiccio al centro della nostra Galassia. E il 21 sera, alle ore 21.15, su Focus, un instant doc a cura di Luigi Bignami racconta tutti i dettagli della sensazionale scoperta.

Nel corso de «Il cuore oscuro della Via Lattea» si spiegato tutto quello che la comunità scientifica sa su Sagittarius A* e, più in generale, tutto quello che conosce sui Black Hole: origine, formazione, ciclo di vita, differenze tra classici e supermassicci.

Lo speciale, oltre a vari servizi di approfondimento, offre gli interventi di scienziati di fama, tra i maggiori esperti italiani di buchi neri – Gabriele Ghisellini, astrofisico dell’INAF di Brera-Merate, collaboratore della rete; Massimo Dotti, vicedirettore del Dipartimento di Fisica dell’Università Bicocca di Milano; Alberto Sesana, del Dipartimento di Fisica dell’Università Bicocca di Milano; Monica Colpi (TBC), Fisica e Astrofisica, Università Bicocca – e fornisce particolari sulle tecniche di osservazione di questi elementi dello spazio interstellare.

Al termine del programma, dalle 22.15, due episodi della serie documentaristica Universo ai Raggi X, si concentrano sulla formazione e l’utilità dei buchi neri supermassicci all’interno delle galassie e sulla possibilità teorica dell’opposto: i Buchi Bianchi.

Tra i più grandi misteri della fisica, i buchi bianchi appaiono nella Teoria dei buchi neri eterni. Secondo una soluzione dell’Equazione di campo di Einstein, in aggiunta a una regione di buco nero nel futuro è prevista una regione di buco bianco nel passato. Un’ipotesi che non ha convinto Stephen Hawking, il quale credeva che questa regione non potesse esistere per i buchi neri nati da un collasso gravitazionale. Sebbene prove e informazioni riguardanti i buchi bianchi siano ancora inconcludenti, in linea teorica si pensa che i buchi neri supermassicci (SBH) siano al centro di ogni galassia e che, forse, una galassia non possa formarsi senza uno di essi. Hawking e altri hanno suggerito che siano proprio i SBH a generare i buchi bianchi supermassicci.