Tuttalativu.it

Stasera su #Italia1 nuovo appuntamento con #leiene: qualche anticipazione

Live mercoledì 23 marzo 2022 · Le Iene Show 2022 settimo appuntamento. Con Belén Rodriguez e Teo Mammucari, in prime time su Italia1

Comunicato stampa – Stasera, in prima serata su Italia 1, nuovo appuntamento con “Le Iene”, lo show condotto da Belén Rodriguez e Teo Mammucari. Con loro sul palco anche i due comici Max Angioni ed Eleazaro Rossi. Tra gli ospiti della puntata, Gianluca Grignani.

Nel corso della serata numerosi servizi dedicati alla stretta attualità, scherzi e interviste, realizzati, come sempre, dagli inviati del programma. In particolare, Alice Martinelli torna a occuparsi dell’inclusione lavorativa delle persone disabili e del loro collocamento mirato nelle aziende del nostro Paese, a qualche mese di distanza dal suo ultimo servizio sul tema. L’inchiesta è cominciata un anno fa con l’incontro tra l’inviata e alcuni lavoratori che le avevano raccontato di aver subìto un ridimensionamento della loro attività, attraverso lo svolgimento di pratiche per lo più inutili, sfociato poi in licenziamento vero e proprio, motivato solo dall’aggravarsi delle loro condizioni di invalidità. La Martinelli ne aveva discusso con un paio di imprenditori che avevano presentato la loro esperienza come modello virtuoso di inserimento. A dicembre aveva incontrato uno di loro, Marino Bottà, che ha portato Lecco a essere la provincia più virtuosa d’Italia, grazie al suo progetto: l’agenzia propone alle aziende le persone con le caratteristiche specifiche richieste e fornisce loro tutte le informazioni sulle agevolazioni previste dalla legge. Era quindi andata a proporre questo modello al Ministro per le disabilità Erika Stefani, ma l’incontro non era andato a buon fine. Oggi, sempre nel tentativo di convincere le istituzioni a prenderlo in considerazione e promuoverlo, anche a livello nazionale, incontra il Ministro del Lavoro e delle politiche sociali Andrea Orlando. “Mancavano le linee guida alla banca dati del Collocamento Mirato da undici anni, questo governo è quello che le ha fatte […] Le ho detto cosa abbiamo fatto, le linee guida sono quelle che danno gli standard medi a tutte le regioni per fare in modo che quelle isole, diciamo, positive, non rimangano isolate”, conclude Orlando, rispondendo alle domande dell’inviata.

Nina Palmieri racconta la vicenda di Luca, il bimbo autistico che sarebbe stato deriso dalle sue maestre in una chat WhatsApp, letta da sua madre Lucia. L’inviata raccoglie lo sfogo della donna e passa del tempo con il bimbo, poi tenta di chiarire quanto accaduto con le maestre della scuola che frequentava Luca. Oggi, grazie anche all’aiuto di “La battaglia di Andrea”, l’associazione che si occupa della tutela delle persone disabili, madre e figlio hanno deciso di cambiare istituto scolastico e trovare una soluzione migliore alle condizioni del piccolo.

Gaetano Pecoraro affronta il tema del divario sempre crescente tra stipendi milionari e salari minimi in Italia e nel mondo. Ne discute con il Segretario Generale della CGIL Maurizio Landini, secondo cui: “Non è giustificabile che una persona possa guadagnare cifre con questa diversità. Queste diseguaglianze fanno del male non solo alle persone, credo facciano del male alla società. […] La ricchezza di un’impresa è fatta dalle persone che ci lavorano, non dal fenomeno di turno”. Sul tema anche il parere dell’economista Riccardo Puglisi che, tra le altre cose, dice: “I Ceo vengono pagati tanto perché ti vuoi accalappiare quelli molto bravi sul mercato globale dei manager perché sono quelli che ti aspetti che creino molto valore per l’impresa”, per spiegare che esiste una sorta di mercato dei top manager, dove le multinazionali si contendono gli amministratori migliori, facendo schizzare alle stelle i loro stipendi.

Sulla scelta di alcune donne di non ricorrere più alla depilazione Alessandro Onnis incontra Filomena Mastromarino, in arte Malena e Luce Caponegro, conosciuta con il nome di Selen, per capire il loro punto di vista sul tema e per commentare le dichiarazioni di alcune “attiviste femministe” che precedentemente si erano confrontate con l’inviato, spiegando le motivazioni della loro decisione.