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Su #Focus «Il sogno di una cosa», il viaggio reportage sul centenario del Partito Comunista

Comunicato stampa – A 100 anni dalla nascita del Partito Comunista, e a 30 dal suo scioglimento, Focus dedica all’evento due speciali di prima serata intitolati «Il sogno di una cosa»: andranno in onda il 30 aprile e il 1° maggio, vigilia e giorno della Festa dei Lavoratori, data da sempre cara alla sinistra italiana quale simbolo di importanti conquiste democratiche e civili.
A cura di NewsMediaset, con la regia di Roberto Burchielli, «Il sogno di una cosa» è firmato da Toni Capuozzo, con inserti storici a cura di Roberto Olla, che interviene nel racconto inquadrando nei fatti, attraverso rare immagini d’epoca, i ricordi dei vari testimoni.  Un viaggio-reportage attraverso l’Italia a bordo di un pulmino UAZ, che Capuozzo compie con l’amico d’infanzia Vanni De Lucia. Due che in gioventù erano uniti anche dalla frequentazione alla stessa sede della FGCI: con il primo, già in passato insofferente e ora critico, e il secondo, ancora fedele agli ideali. Due che ora litigano sorridendo, perché l’individuo è più importante dell’ideologia.

Si racconta senza nostalgie e processi alla storia, un importante fenomeno sociale del Paese, quello di un partito che ha raccolto quasi 12 milioni di voti e non ha mai avuto meno di un milione di iscritti. Tante le tappe di Capuozzo, nel road movie con partenza da Sesto San Giovanni, in quella che era la Stalingrado d’Italia e la storica roccaforte della sinistra italiana.
Lingotto e Mirafiori, a Torino. Bologna, la Dotta, la Grassa, la Rossa. Monfalcone e i suoi cantieri navali. Casarsa della Delizia e la tomba di Pier Paolo Pasolini. Genova, tra acciaierie e terrorismo. Padova, dove Berlinguer tenne il suo ultimo, drammatico comizio. La Scuola Quadri delle Frattocchie, a Roma. La Bolognina, luogo che segnerà la fine del PCI. Trieste. Tanti e significativi anche gli incontri dell’inviato Mediaset, nel corso del suo lungo viaggio nella memoria: la figlia adottiva di Palmiro Togliatti e Nilde Iotti, e quella di Ettore Scola. La cuoca della Festa de l’Unità e la giovane protagonista del primo manifesto femminista italiano. Claudio Martelli, Sergio Staino e Luciano Ligabue. Tanti militanti e dirigenti locali, sconosciuti al grande pubblico. «Il sogno di una cosa», trasmessa sulla rete diretta da Marco Costa, è soprattutto una storia sentimentale del PCI e un ritratto antropologico dei suoi attivisti.  Un racconto che si snoda tra anni di militanza, di Partito del Popolo, di lati oscuri e altri nobili, fatto «con rispetto, ma senza nostalgia», spiega Capuozzo. «Non un pellegrinaggio devoto o un soddisfatto aggirarsi tra le sue macerie», bensì un «percorso tra i luoghi cruciali della sua storia, incontrando testimoni e persone qualunque».
STASERA
ore 21.00 IL SOGNO DI UNA COSA 1° parte
ore 22.40 PASTA NERA prima visione assoluta
ore 23.40 STALIN – TROCKIJ: DUELLO MORTALE
DOMANI SERA
ore 21.00 IL SOGNO DI UNA COSA 2° parte
ore 22.40 FOCUS LIBRI: IL SECOLO BREVE DEL PARTITO COMUNISTA 1° appuntamento
ore 23.20 ALLA SCOPERTA DELL’AMERICA: KRUSCEV E IL VIAGGIO DEL 1959 prima visione assoluta
«IL SOGNO DI UNA COSA»
Il 30 aprile e il Primo Maggio, alle 21.00. La militanza: tessere di partito conservate ancora oggi; le iscrizioni e la sezione; il volontariato e le feste dell’Unità; la diffusione domenicale del giornale; le Frattocchie; i rapporti con l’Est comunista e i viaggi nella DDR. Il Partito del Popolo: Peppone e Don Camillo; l’UDI e lo scoutismo rosso; La corazzata Potëmkin e C’eravamo tanto amati; la folla di intellettuali e di artisti. I lati oscuri: i silenzi su anarchici e foibe; la Volante Rossa; i culti imbarazzanti, come Stalin; i finanziamenti di Mosca; i fatti d’Ungheria e il trauma di Praga; il lungo rifiuto a considerare le BR come una scheggia impazzita della sinistra; il dissenso interno, con il caso del Manifesto. E quelli nobili: la Resistenza e la Costituzione, la difesa convinta delle Istituzioni e la lotta al terrorismo; la ricerca – vana – di una via nazionale al socialismo.
«PASTA NERA»
Venerdì 30 aprile, alle 22.40, la serata prosegue con la prima visione assoluta di Pasta Nera, docufilm Luce Cinecittà, che racconta la vera storia dei Treni dei Bambini o della Felicità. Erano viaggi-vacanza organizzati dall’UDI, subito dopo la Seconda Guerra Mondiale, per portare i bimbi più poveri e disperati del Sud, in Emilia, a casa dei militanti, per alcune settimane ogni anno.
«FOCUS LIBRI: IL SECOLO BREVE DEL PARTITO COMUNISTA»
Sabato Primo Maggio, alle 22.40, la serata prosegue con il debutto di un nuovo programma interamente dedicato ai libri, a rimarcare l’impegno della rete al fianco di editori e autori, in tempi così complessi per i consumi culturali. Matteo Bortolotti, scrittore, collaboratore editoriale e animatore culturale, accompagnerà i telespettatori di Focus in un viaggio da Bologna, alla Casa dei fratelli Cervi, passando per Brescello. La Bolognina, dove venne annunciata la fine del PCI. La Montagnola, dove fu celebrata la prima festa dell’Unità. Il Museo dell’Industria del Novecento, per parlare di lotte operaie. Piazza Santo Stefano, per ricordare l’UDI e il non sempre facile rapporto tra le militanti e partito. Quindi Campegine, sacrario delle memorie antifasciste e passaggio obbligato del partito ogni 25 luglio e 25 aprile. Fino al paesino reso eterno da Guareschi e dai film tratti dalla saga di Camillo e Peppone. Un percorso ricco di storie e incontri, per suggerire testi ideali per farsi un’idea più approfondita di 100 anni di storia del comunismo italiano. Tra questi, i politologi e storici dei partiti, Gianfranco Pasquino e Paolo Pombeni; il presidente della Fondazione Duemila, Mauro Roda; la presidente dell’UDI, Katia Graziosi; il giornalista e scrittore, Valerio Varesi; il musicista, Francesco Moneti.
«ALLA SCOPERTA DELL’AMERICA: KRUSCEV E IL VIAGGIO DEL 1959»
Sempre sabato Primo Maggio, alle 23.20, la serata si conclude con la prima visione assoluta di un documento, a tratti esilarante, dove si narra il viaggio di Kruscev negli USA: Alla scoperta dell’America: Kruscev e il viaggio del 1959. La Prima visita ufficiale di un segretario del PCUS negli USA fu avventurosa. A iniziare dall’aereo, un prototipo in grado di volare senza scali da Mosca a New York: rischioso, ma adatto a stupire gli americani. E non fu priva di colpi bassi: Kruscev si lamentò per non essere stato accompagnato a Disneyland, come da sua precisa richiesta. «Cosa c’è là dentro: una base militare, un’epidemia di colera, un raduno di gangster pronti a farmi la pelle?», fu la frase sarcastica pronunciata da Kruscev, per non aver potuto visitare il tempio del divertimento per motivi di sicurezza.