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Su #La7d da stasera al via la seconda edizione de #LaCucinaDiSonia, un viaggio lungo 70 puntate!

ANSA – Quante ricette ci avrà insegnato e dimostrato, tra web, social e tv? “Ammetto di non averlo mai contate”, risponde sincera Sonia Peronaci. Di certo sono numeri da Guinness quelli della regina dei tutorial di cucina sul web, al tempo storica fondatrice del marchio Giallo Zafferano, ma anche autrice di libri, conduttrice tv, oggi seguita da un popolo di oltre 800 mila followers solo su Instagram e con una factory che porta il suo nome a Milano.

Proprio qui, da stasera alle 21 su La7d, riaprono le porte de La Cucina di Sonia, seconda stagione del suo programma quotidiano alla scoperta della tradizione gastronomica del Bel Paese. Un viaggio, lungo 70 puntate, dove assaporare prodotti e piatti regionali, dal primo al dolce, arricchiti con tante novità. “Cucineremo insieme come sempre – racconta lei all’ANSA – ma quest’anno avremo anche più rubriche dedicate a trucchi e consigli e un vero angolo per la posta. Le richieste più frequenti? Come sostituire un ingrediente che non piace o che provoca intolleranza o che magari va contro il proprio stile vegetariano. L’errore più comune invece – sorride – è non pesare le uova quando si preparano i dolci. Ma non tutte sono uguali. Risultato, bignè che a volte vengono perfetti e altre, misteriosamente, durissimi”. Soprattutto, tornerà protagonista la nostra cucina, con sapori che sanno di casa e raccontano la storia delle regioni d’origine. “Molti piatti – prosegue – sono legati alle vicende personali di re e regine. Io stessa non sapevo che molti dolci del centro sud, soprattutto quelli più complessi, vengono invece dai conventi, dove suore e sorelle avendo tanto tempo libero e poco per impiegarlo si dedicavano a sperimentare nuove creazioni. Penso, ad esempio, alla polacca aversana”, torta con impasto brioche farcito di crema pasticcera e amarene sciroppate, che pare tanto piacesse al Presidente della Repubblica Giovanni Leone e Papa Giovanni Paolo II.

“Fu inventata da una suora che lasciò in eredità la ricetta al pasticcere del paese – racconta la Peronaci – L’uomo costruì una fortuna su quella torta e per riconoscenza per oltre 50 anni, ogni domenica, portò un suo dolce al convento”. Tanta attenzione, poi, al Natale in arrivo e alle tradizioni che variano da nord a sud. “La regione che più amo portare in tavola? Adoro la Campania – risponde Sonia – perché è ricca di piatti salati ma anche di dolci molto diversi fra loro. Non tante regioni hanno una simile varietà. Forse il merito è del clima che favorisce molte materie prime e ingredienti diversi”. Ma dopo tanti mesi chiusi in cucina tra lockdown e restrizioni, gli italiani hanno ancora voglia di stare ai fornelli? “Me li ricordo quei mesi: era una caccia al tesoro all’ultima bustina di lievito o pacco di farina – sorride ancora – Sono convinta che tutto quello che si è imparato resterà. Certo, non si ha più tutto quel tempo a disposizione e certe preparazioni lunghe diventano impossibili da incastrare tra ufficio, famiglia, impegni. Ma più di tutto credo che in molti abbiano riscoperto quanto cucinare bene e sano sia prima di tutto un atto d’amore, verso se’ stessi, i propri cari e la nostra salute. Non dimentichiamolo o finiremo per andare al supermercato a compare anche le uova sode già sbucciate”.