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Termina #NoneLaDUrso: per #LucioPresta non basta, dovendo continuare la “bonifica” con #DomenicaLive e #Pomeriggio5. Chissà dov’era ai tempi di #BuonaDomenica…

Termina Non è la D’Urso, ma per Lucio Presta non basta

Termina Non è la D'Urso: per Lucio Presta non basta, dovendo continuare la "bonifica" con Domenica Live e Pomeriggio5. Chissà dov'era ai tempi di Buona Domenica

Termina Non è la D’Urso su Canale5, con l’ultima puntata del talk prime time condotto da Barbara D’Urso. Occasione ghiotta per il noto agente Lucio Presta che ha colto l’occasione per dire la sua nel tweet di cui riportiamo uno screen. Comprendere cosa possa interessare ad un Agente cosa faccia l’ammiraglia del Biscione sarebbe già un punto di partenza. Ma unendo molti altri suoi cinguettii, anche più affilati, ai danni di Barbara D’Urso, fa comprendere che dietro ci sia molto altro. Non solo un problema di antipatia, ma probabilmente qualcosa che ci sfugge. Con un pizzico di malizia, verrebbe da pensare che sia tutto un problema di occupazione delle caselle del palinsesto, magari per piazzare i suoi artisti. Ma questa è una semplice ipotesi, visto che la realtà la conosce certamente solo lui e probabilmente sua moglie, Paola Perego.

Termina Non è la D'Urso: per Lucio Presta non basta, dovendo continuare la "bonifica" con Domenica Live e Pomeriggio5. Chissà dov'era ai tempi di Buona Domenica

Termina Non è la D’Urso: Il trash del vicino è sempre più verde maleodorante

Ma questa guerra a chi ha la monnezza più profumata a chi giova? Sicuramente non a noi, visto che poco cambia se in tv ci sia Tizio, piuttosto che Caio. Ma con altrettanta sicurezza, proseguendo una sorta di analisi delle beghe da asilo di campagna, può convenire all’Agente Presta, che evidentemente ha bisogno di far cambiare aria a qualcuno. Che sia proprio la sua consorte, ormai abbonata al 2,50% di share su RaiDue e da tempo ridotta a cercare di fare le scarpe a Lorena Bianchetti in A Sua immagine? Ecco: proprio questo è il punto. Ma in cosa era distratto il Signor Presta quando l’allora fidanzata Paola Perego faceva una tv di successo, ma “hard trash” (cit.), proprio come quella che oggi vorrebbe bonificare? E siccome la memoria non costa nulla, per i più giovani, vado a ripescare un articolo di neanche tanti anni fa.

Termina Non è la D'Urso: per Lucio Presta non basta, dovendo continuare la "bonifica" con Domenica Live e Pomeriggio5. Chissà dov'era ai tempi di Buona Domenica

Termina Non è la D’Urso: Una cura di fosforo potrebbe interrompere ogni ostilità

È il 5 marzo 2007 e la testata è il Corriere a firma di Sandra Cesarale. Non si dovrebbe fare e me ne scuso con il giornale, ma per amore di verità riporto integralmente l’articolo, sia mai fossi accusato di aver distorto la realtà, io che quelle trasmissioni le ricordo benissimo, non essendo proprio di primo pelo. Ai lettori consiglio di leggerlo interamente e guai a colpevolizzare Paola Perego che in più interviste MAI ha rinnegato quella tv (e non avrebbe motivo per farlo). Personalmente, avrei difeso la Perego all’epoca (come lo feci per Parliamone Sabato, chiuso in Rai solo 4 anni fa), così come oggi difendo la D’Urso. L’intento di questo articolo è quello di suggerire al Signor Presta una bella cura di fosforo, magari facendosi preparare due soglioline in umido che fanno tanto bene alla memoria.

“Buona Domenica”: lite col Tg5 e risse

Scontro Moric-Gregoraci, Corona telefona e insulta il cast. Urla di Bettarini. La Zanicchi durante il telegiornale parla di dimissioni della Perego. Il Cdr protesta per la burla, Rossella sospende i collegamenti.

ROMA – Prima uno scherzo urta la suscettibilità dei giornalisti del Tg5; poi un’intervista a Nina Moric scatena insulti in diretta fra gli ospiti, con il direttore del «Radiocorriere tv» Massimo Maffei che promette di querelare per diffamazione il fotografo Maurizio Corona (trattasi di Fabrizio Corona ndr), il marito della soubrette indagato nell’inchiesta sui ricatti ai vip. Così «Buona domenica», in onda su Canale 5, finisce nella bufera. Ieri la trasmissione condotta da Paola Perego ha vissuto momenti di tensione. Tutto è cominciato durante il collegamento con il tg diretto da Carlo Rossella. In studio compare Iva Zanicchi al posto della Perego. La cantante annuncia l’addio di Paola alla conduzione del programma.

In realtà a inizio puntata la presentatrice dondola su un’altalena: è stato uno scherzo. A questo punto però il Comitato di redazione del Tg5 denuncia l’accaduto: «Si è trattato di una burla – presumiamo organizzata a priori, e all’insaputa del Tg5 – che danneggia la credibilità di un segmento autorevole di informazione come un telegiornale». E Rossella, il cui intervento era stato sollecitato dal Comitato, sospende i futuri collegamenti con «Buona domenica». «Ho smesso di commentare le azioni del cdr dai tempi di “Verissimo”», dice la Perego a fine puntata. Cesare Lanza, autore della trasmissione, si augura «che in questo depresso Paese si recuperi presto almeno un pizzico di senso dell’umorismo».

INSULTI – Più tardi, un altro colpo di scena durante l’intervista a Nina Moric. La soubrette al settimanale «Diva e Donna» aveva confessato la crisi con il marito. In studio lo difende («Non è un gangster») e non conferma la separazione in casa. Aggiunge: «Non lo giudico anche se il suo modo di vedere le cose è diverso. Non potrei mai usare una persona per arrivare al successo, ma siccome sono ancora sposata non mi pare il caso di parlare male di lui». Esplode una lite fra la Moric ed Elisabetta Gregoraci. La moglie di Corona insiste: «Non devo dire grazie a nessuno». Ma Maffei l’accusa: «Lei va in cerca di farsi pubblicità». A sorpresa telefona Corona che difende Nina, sottolineando che «è proprietaria al 50% della mia agenzia perché mi ha dato i soldi per fondarla. Ma da un punto di vista legale non è coinvolta».

Punta l’indice su Maffei e sul cast del programma: «Le persone che lavorano in tv sono lì perché hanno avuto notorietà grazie al gossip». E fa i nomi dei tre collaboratori della Perego: Elisabetta Gregoraci, Sara Varone e Stefano Bettarini. L’ex marito di Simona Ventura urla al fotografo: «Ha mangiato con la mia famiglia in modo indegno e vergognoso». Volano gli insulti, Maffei si prende del «buffone» da Corona. E la Perego interrompe la telefonata. «Gli attacchi di Corona sono stati fuori luogo, forse cercava pubblicità…», spiega la conduttrice al telefono. Nessun problema, invece, con la Moric: «Ci siamo abbracciate». Antonio Marziale, presidente dell’Osservatorio dei Minori, chiede l’intervento del direttore di rete, Massimo Donelli: «Aveva annunciato che con la sua direzione il trash sarebbe stato bandito».

Ecco QUI il link diretto dell’articolo del Corriere. Ai lettori la parola dopo aver letto uno degli elementi che bollarono la Signora Presta come la regina del trash. Magari non era hard, anche se a mio modesto parere, se questa roba fosse capitata a Non è la D’Urso, lo stesso gruppo di lavoro dell’Agenzia Presta, con la sua benedizione, si sarebbe adoperato per costruire il patibolo sotto il pennone di Cologno Monzese. A Lucio Presta consiglierei di lavorare per i propri artisti, perché è vero che siamo in democrazia, ma dopo un po’ il tutto diventa stucchevole. Come sempre dite la vostra nell’area commenti: come stanno realmente le cose e chi ha ragione?