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Un anno di TV: gli auguri per un 2020 più sprint, più compatto e probabilmente senza SFORI

Un anno di TV: gli auguri per un 2020 più sprint senza sfori

Un anno di TV: gli auguri per un 2020… SENZA SFORI

Da ormai un’eternità si parla dell’orario di partenza e di chiusura dei programmi televisivi. Che si parte troppo tardi, che si finisce troppo tardi. E ora la situazione è di nuovo cambiata… in peggio. Da diverse settimane, è partito il nuovo programma di Fiorello, Viva Raiplay, che ha avuto un passaggio di una settimana nell’access prime time di Rai 1, prima di passare in esclusiva sul portale internet della Rai.

Un anno di TV: gli auguri per un 2020 più sprint senza sfori

Viva Raiplay peggiora la situazione degli sfori

In quella settimana, la prima serata della rete ammiraglia Rai è slittata inevitabilmente al pari (o quasi) di quella di Mediaset. Si pensava potesse essere un’eccezione legata alla programmazione di Viva Raiplay. E invece non è stato così!! A differenza di quanto preventivato, Rai 1 ha iniziato a studiare ogni espediente per mantenere in onda l’access prime time in concomitanza con Striscia la notizia, utilizzando una mini striscia di Viva Raiplay e promozioni di film.

Un anno di TV: gli auguri per un 2020 più sprint senza sfori

Nonostante i buoni propositi e le dichiarazioni di facciata per promettere la partenza del prime time in un orario decente, alla prima occasione hanno replicato la pessima abitudine di sforare in prima serata. Peraltro con la minaccia di inserire strisce giornalistiche, fortunatamente mai partite. Tutto questo con ricadute importanti sulle abitudini degli italiani e con un danno per la fascia oraria in cui si investe maggiormente. Tra una drastica riduzione dei valori assoluti della prima serata, dovuti a chiusure a notte fonda e ad interruzioni pubblicitarie selvagge, c’è il rischio concreto di un danno economico non indifferente.

Un anno di TV: gli auguri per un 2020 più sprint senza sfori

È risaputo, infatti, che per le produzioni di prima serata si dirottino le maggiori risorse economiche. E che le stesse siano difficilmente ripagate da valori assoluti da fame e interruzioni pubblicitarie che devono, obtorto collo, andare in fasce orarie redditizie. Tutto questo provocando dei mini blocchi in partenza che farebbero perdere la pazienza ad un santo. Magari, poco importa il problema della partenza del prime time, ma pare curioso che non si usi la stessa solerzia usata per rilevare gli sfori di “Striscia la notizia” di Antonio Ricci, anche per evidenziare gli sfori di “Soliti Ignoti” di Amadeus.

Dove sono finiti i giornalisti, gli addetti ai lavori, i blogger? Perché nessuno evidenzia questa cattiva abitudine che, alla lunga, farà più danni delle piaghe d’Egitto? Noi lo facciamo a fine anno, nelle news del nostro Blog, sperando che qualche dirigente metta sotto l’albero un dono prezioso: la promessa che nel 2020 si torni alla ragione. Si decida di far partire la prima serata in prima serata e ci si dimentichi questa parentesi triste della nostra televisione.

Noi ci proviamo…